Alcuni numeri importanti in materia di sprechi

Secondo i dati della FAO, nel mondo 1,3 mld ton di cibo va sprecato ogni anno, per un valore di oltre 2000 mld di euro all’anno, 1/3 della produzione mondiale di cibo finisce nella spazzatura, quasi uguale la proporzione degli sprechi tra Paesi industrializzati (670 mln/ton) e Paesi in via di sviluppo (630 mln/ton). Il nostro Paese si attesta a metà della media europea dove il Paese con maggior spreco è l’Olanda e quello col minor spreco la Grecia.

In Italia, ogni anno buttati via alimenti per un valore di circa circa 12,6 mld di euro (vedi la ricerca “Surplus Food Management Against Food Waste Il recupero delle eccedenze alimentari. Dalle parole ai fatti.” di Garrone, Melacini, Perego -– DIG, Politecnico di Milano – Ed. La Fabbrica 2015) che equivale a 24,5 mln di ton di carbonio inutilmente sprigionate in atmosfera.

In Italia vengono prodotte in un anno, in tutta la filiera, circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari. Di queste solo il 9% viene recuperato. Il resto, cioè 5,1 milioni di tonnellate, è destinato a rifiuto e costituisce quello che viene definito spreco. Questa quantità di cibo sprecato equivale al 15,4% dei consumi annui alimentari.

  • Nelle famiglie si crea il 43% delle eccedenze, mentre il settore primario ne è responsabile per il 37%, quello della trasformazione per il 3%, quello della distribuzione per il 13% e quello della ristorazione per il 4%
  • Nella Grande Distribuzione: l’analisi evidenzia come negli ultimi anni (2015 vs 2012) le eccedenze della GDO siano calate: da 778.000 a 755.000 tons (-3%). Ancora numeri alti, sui quali bisogna continuare a lavorare, ma con una tendenza incoraggiante, da sostenere e alimentare
  • Sempre sullo stesso periodo: si rileva un aumento dell’11% delle donazioni, per un dato complessivo di 65.000 tonnellate, equivalenti a 220.000 pasti al giorno.
  • Nel Bilancio di Sostenibilità di Settore di FD si evidenzia come l’89% delle aziende associate abbia rapporti con enti caritativi per recupero delle eccedenze alimentari.