Garanzia Giovani

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Sintesi

Garanzia Giovani è un programma lanciato dall’Unione Europea nella primavera del 2013 che mira ad affrontare le emergenze nazionali della disoccupazione e dell’inattività giovanile. In particolare, propone di assicurare ai giovani di età compresa tra i 15-29 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento studi, di apprendistato, di tirocinio o altra misura di formazione entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale. La dotazione finanziaria iniziale per l’implementazione nazionale della “Garanzia” ammontava a 1,5 miliardi di euro (di cui 2/3 provenienti da fondi europei), da utilizzare entro il 2018. Nel dicembre 2013, l’Italia ha predisposto il proprio Piano di attuazione che definisce gli standard ed i contenuti minimi con cui la Garanzia Giovani viene attuata a livello nazionale. Il Piano attribuisce alle Regioni la declinazione delle specifiche azioni di politica attiva al fine di riconoscere le differenti realtà territoriali. Il 1° maggio 2014, con l’inaugurazione del portale www.garanziagiovani.gov.it, utile all’iscrizione delle imprese e dei giovani al sistema, Garanzia Giovani ha preso ufficialmente avvio.

Il target
Da quanto emerge dall’ultimo Rapporto annuale Istat 2016, i giovani rimangono il gruppo più colpito dalla crisi economica. Con particolare riguardo alla popolazione di età compresa tra 15-29 anni, quelli non occupati e non in formazione (Neet) sono più di 2,3 milioni, in calo di 64 mila unità (-2,7 %) se confrontati con il dato del 2014. Rispetto al 2008, invece, i Neet sono aumentati nel complesso di oltre mezzo milione.

Neet (a) di 15-29 anni per condizione – Anni 2008, 2014, 2015 (valori assoluti in migliaia)

Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro
(a) I Neet sono i giovani 15-29 anni che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione

L’andamento occupazionale dei giovani di cui sopra giustifica la volontà di fare dei Neet la popolazione target della strategia europea Garanzia Giovani che intende facilitarne l’ingresso nel mercato del lavoro.

Le caratteristiche di Garanzia Giovani
Il Piano – che ha come destinatari i giovani di età compresa tra 16 -29 anni che non studiano, non lavorano e non sono all’interno di percorsi di formazione o aggiornamento professionale – individua, tra i vari, i seguenti obiettivi:

  • offrire l’opportunità di un colloquio specializzato preparato da percorsi di costruzione del CV;
  • rendere sistematiche le attività di orientamento al mondo del lavoro nel sistema educativo;
  • incoraggiare interventi rivolti ai giovani che hanno abbandonato il sistema di istruzione;
  • promuovere percorsi verso l’occupazione, anche incentivati, attraverso servizi e strumenti che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Con particolare riferimento alle misure che possono essere proposte alla popolazione dei Neet si rilevano, tra le varie: un servizio di accompagnamento al lavoro; una offerta di lavoro eventualmente accompagnata da un bonus occupazionale; una offerta di contratto di apprendistato; una offerta di tirocinio accompagnata dal rimborso dell’indennità; l’inserimento o il reinserimento in un percorso di formazione o istruzione professionale.

A seguito della chiusura della c.d. “Fase 1” di Garanzia Giovani il 31 dicembre 2016 – che prevedeva il riconoscimento di alcune tipologie di incentivo quali: il “Bonus occupazionale”, il parziale rimborso delle indennità di tirocinio (definito dalla Regioni) ed il “Super Bonus Occupazione” per la trasformazione dei tirocini in contratti di lavoro – l’unica misura incentivante attualmente in vigore per le imprese è il c.d. Incentivo Occupazione Giovani.

L’incentivo si sostanzia in uno sgravio contributivo diretto ai datori di lavoro per le assunzioni, che si realizzano nel corso del 2017, con:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • apprendistato professionalizzante;
  • contratto a tempo determinato di durata pari ad almeno 6 mesi.

L’importo massimo relativo ai contratti a tempo indeterminato è di 8.060€ per lavoratore assunto. In caso di contratto a tempo determinato lo sgravio è pari all’importo massimo di 4.030€.

La declinazione operativa delle misure di cui sopra è di diretta competenza statale attraverso l’INPS.

I dati sul monitoraggio dello sgravio contributivo di cui sopra rilevano che, al 5 maggio 2017, le domande di incentivo presentate sono 29.144, di queste il 64,7% (18.864 domande) risultano accolte e confermate ed il 7,4% (2.156 domande) in attesa di verifica. L’ammontare complessivo delle risorse riferite alle domande accolte e confermate è pari a 44,2 milioni di euro (su 200 milioni di € stanziati per finanziare l’incentivo a livello nazionale). Per quanto riguarda la tipologia di contratto, più del 52% delle assunzioni riguarda l’apprendistato professionalizzante, seguito dal contratto a tempo determinato (29,4%) e dal tempo indeterminato (18%).

I risultati a circa tre anni
Al 31 dicembre 2016, si sono registrati al programma 1.057.593 giovani. Il numero dei Neet presi in carico dai servizi per il lavoro (aventi ruolo di congiunzione e facilitatori tra i giovani e il lavoro) ammonta invece a oltre 835 mila (70% dei giovani registrati). Sono 395.190 i giovani avviati a un intervento di politica attiva, che rappresentano il 47,3% dei presi in carico di cui sopra. Con riferimento alle opportunità offerte ai giovani, nel corso della Fase 1 di Garanzia Giovani, il tirocinio extracurriculare è stato l’intervento più diffuso, rappresentando il  68% delle azioni avviate. Per quanto riguarda la condizione occupazionale dei giovani registrati, su circa 319.000 giovani che hanno concluso uno o più interventi di politica attiva nell’ambito del programma, sono 135.789 quelli che risultano occupati al 31 dicembre 2016 (42,6%).

Posizione FD

I dati relativi allo stato di avanzamento di “Garanzia Giovani”, con particolare riguardo all’efficacia degli interventi di politica attiva del lavoro, mostrano ancora segni di debolezza. Il coinvolgimento delle imprese nell’attuazione delle misure previste (soprattutto contratti a tempo indeterminato e apprendistato) andrebbe ricercato anche mediante la maggiore fruibilità di tutte le forme di incentivazione previste dalla “Garanzia”. Il possibile rifinanziamento del programma nel 2017 da parte delle competenti Autorità europee potrebbe rappresentare un’occasione per realizzare il suddetto auspicio.
Garanzia Giovani ha comunque rappresentato un banco di prova sulla capacità di definire e gestire i processi mirati di incontro tra domanda e offerta di lavoro in un Paese privo di una solida cultura di politiche attive. Si auspica che l’ANPAL, attraverso il proprio ruolo di coordinamento delle azioni delle differenti istituzioni che operano nel mercato del lavoro, continui a valorizzare le buone pratiche di gestione dei servizi per il lavoro già sviluppate in alcuni territori e favorisca la loro “messa a sistema”, al fine di garantire una maggiore efficienza ed uniformità degli interventi di politica attiva su tutto il territorio nazionale.