Aziende FD: occupazione costante e valorizzazione delle risorse umane. L’indagine PwC

Livelli occupazionali mantenuti costanti nonostante la più grave crisi dei consumi del dopoguerra, 89% dei contratti a tempo indeterminato, 18.000 assunzioni nell’arco del 2017, investimenti in formazione per 31 milioni di euro l’anno scorso e più che raddoppiati rispetto agli anni pre-crisi.

Sono questi alcuni dei dati che emergono dallo studio condotto da PwC presso le aziende associate a Federdistribuzione sulla gestione delle risorse umane. Una ricerca che si rinnova ormai dal 2006 e fornisce uno spaccato sempre aggiornato del mondo del lavoro.

Commentando i dati dello studio al Sole 24 Ore il Presidente di Federdistribuzione Claudio Gradara dichiara: “Nonostante la difficoltà che hanno colpito il nostro settore negli ultimi dieci anni, a seguito della crisi dei consumi, l’occupazione ha tenuto…. Il segno della crisi si vede tutto in questa ricerca: sono diminuiti i fatturati e i margini, dato che l’incidenza del costo del lavoro sui ricavi è aumentata (dall’11,4% del 2006 al 12,7% del 2017, ndr) ma le nostre aziende hanno dimostrato di saper sopportare questo aumento continuando ad assumere, sebbene a ritmo inferiore rispetto al passato, e a investire sulla formazione dei propri dipendenti”.

La tenuta occupazionale è stata possibile anche grazie alle aperture domenicali e festive, che hanno consentito di erogare ogni anno 400 milioni di maggiori salari, equivalenti a 16.000 posti di lavoro full time e di sostenere i consumi. Siamo quindi contrari a rivedere l’attuale liberalizzazione, come da più parti si sente invece chiedere.

Preoccupazione per il Decreto Dignità. Afferma Gradara: “E’ un grave errore. Si fa un passo indietro rispetto alla semplificazione, generando confusione e incertezza tra gli operatori. Per noi sarebbe più utile incentivare la stabilizzazione del lavoro che colpire i contratti a tempo determinato”.

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