Panificazione

Prosegue il lavoro sulla proposta di legge che introduce vincoli e restrizioni in materia di panificazione nei punti di vendita della Grande Distribuzione. Il team dell’Area legislazione di Federdistribuzione è al lavoro con osservazioni, proposte di emendamenti e incontri istituzionali.

Già nel corso dell’audizione tenutasi il 20 novembre scorso in Commissione Industria del Senato sono state ribadite tutte le perplessità sul provvedimento, che sembra andare nella direzione di ostacolare, fino all’impedimento, la vendita del pane, fresco e dorato, nel canale della grande distribuzione.

L’ipotesi normativa, come al momento formulata, rischia di creare gravi danni agli operatori ed ai consumatori, che vedrebbero penalizzato il livello attuale di servizio e quindi la possibilità di ampia scelta assortimentale nei diversi canali di vendita. Tutto questo potrebbe anche portare ad un innalzamento del costo del pane fresco, aspetto certamente non trascurabile per un prodotto di base (si pensi all’ipotesi prospettata di vendita del pane fresco solo con la presenza di un addetto: l’impatto sull’organizzazione delle imprese sarebbe del tutto ingiustificabile e senza alcun beneficio per il consumatore, che vedrebbe diminuito il servizio e accresciuto il prezzo del prodotto).

Altrettanto gravi risultano gli emendamenti che impongono il confezionamento per singolo pezzo: si andrebbe in assoluta controtendenza e in netto contrasto anche con i principi di base dell’economia circolare, della nuova direttiva sull’incidenza della plastica monouso e quindi con l’esigenza di riduzione del packaging.

Tali criticità sono state rappresentate in vari incontri istituzionali con il Vicepresidente della Commissione Industria e con il relatore del disegno di legge, nonché ai referenti del Mise, con cui si continua a mantenere un costante presidio.

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