Posizioni Federdistribuzione

PRASSI COMMERCIALI SLEALI / MDD

Un’idea diffusa nel dibattito a livello europeo è che la crisi strutturale dell’agricoltura europea è dovuta ad uno squilibrio di potere negoziale tra operatori della filiera, a scapito degli agricoltori e che una risposta a questa crisi passa da una regolamentazione dei rapporti B2B nella filiera e da un freno lo sviluppo della Marca del Distributore in quanto visto come strumento di “strapotere” delle Grande Distribuzione Organizzata (GDO) sul mondo produttivo.

Nonostante la Commissione UE abbia chiaramente, ad inizio anno, escluso l’opzione normativa a medio termine, si sono moltiplicati ultimamente gli appelli per adottare un quadro normativo armonizzato a livello europeo mirato a lottare contro le prassi commerciali scorrette tra operatori della filiera ed eliminare il c.d. “fear factor”.

Perseguire obiettivi di bilanciamento delle posizioni negoziali lungo la filiera non deve significare intervenire con obblighi o vincoli normativi che irrigidiscano le relazioni commerciali tra soggetti privati limitandone la libertà d’azione. Bisogna continuare ad assicurare il più possibile la concorrenza tra gli operatori a beneficio diretto dei consumatori.

La sostenibilità dell’agricoltura, in particolare italiana, dovrebbe passare invece da una maggior efficienza lungo la filiera dove le imprese della GDO costituiscono un importante vettore di stimoli in termini di qualità produttiva, organizzazione, capacità di innovare, logistica. In una parole: crescita.

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