Urbanistica

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Sintesi

I principi di urbanistica commerciale devono avere come principi ispiratori lo sviluppo delle attività commerciali, finalizzati all’efficientamento del mercato e del settore a vantaggio non solo delle imprese ma anche dei cittadini

L’unione Europea ha fissato l’obiettivo di consumo di suolo pari a zero per il 2050 e, di conseguenza diverse Amministrazioni locali si stanno attivando con propri provvedimenti in merito all’utilizzo del suolo, all’urbanistica e al governo del territorio nelle sue diverse forme.

All’interno del nostro settore risulta essenziale che le scelte di pianificazione urbanistica per la localizzazione di insediamenti commerciali non facciano riferimento solo ad indicatori di tipo quantitativo (quote di mercato, presenza su territorio, adeguatezza dell’offerta, ecc.), ma tengano anche in adeguata considerazione la finalità di costituire reti distributive che assicurino migliore qualità dei servizi per i consumatori, maggiore efficienza per le imprese e lo sviluppo della concorrenza e del mercato.

Finalità delle Amministrazioni locali, attraverso l’urbanistica, deve quindi essere quella di migliorare la funzionalità e la produttività del sistema commerciale complessivo  ubicato sul proprio territorio, favorendo la realizzazione di una rete distributiva che assicuri un adeguato servizio al consumatore e possibilità di sviluppo per le imprese.

Risulta, quindi,  necessario  che nella redazione delle norme di pianificazione urbanistica e di consumo di suolo le Amministrazioni locali tengano in debita considerazione le caratteristiche del proprio territorio e le reali esigenze del mercato e dei consumatori, evitando qualsiasi approccio ideologico al tema.

Di conseguenza, è essenziale prevedere un percorso graduale verso l’obiettivo europeo sul consumo di suolo, evitando ogni possibile forma di moratoria sia esplicita che implicita assicurando, in questo modo, alle imprese soprattutto la garanzia del mantenimento dei diritti acquisiti e la continuità dei processi già avviati.

Soprattutto nell’attuale contesto deve essere anche prevista la possibilità di effettuare ampliamenti e modifiche di strutture già esistenti con agevolazioni e semplificazioni che rendano possibile la compensazione e la riqualificazione di aree dimesse e da recuperare.

Attualmente, invece, a livello si riscontrano provvedimenti  assolutamente disomogenei a livello regionale e, addirittura, comunale che limitano lo sviluppo delle imprese con un impatto negativo sugli investimenti e sullo sviluppo del settore

Posizione FD

Come previsto dalla disciplina nazionale vigente, è necessario ricercare indirizzi legislativi regionali di corretto e tempestivo recepimento delle prescrizioni comunitarie e nazionali inerenti il nostro settore, con quadri normativi impostati su criteri esclusivamente a carattere qualitativo. Le discipline regionali e locali devono prevedere, in particolare, una sostanziale libertà di apertura di nuovi esercizi senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi altra natura, esclusi quelli connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente ivi incluso l’ambiente urbano e dei beni culturali. Federdistribuzione proseguirà nella propria attività finalizzata alla concreta e definitiva applicazione alivello regionale delle normative nazionali.