Commercio al dettaglio: vendite incerte, consumi fermi da inizio anno e inflazione in crescita

Milano, 3 agosto 2018 – I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di giugno 2018 registrano un aumento del +1,5% rispetto a giugno 2017 nelle vendite a valore. L’alimentare segna un +1,9% e il non alimentare un +1,2%. Il dato cumulato gennaio-giugno evidenzia un +0,1% a valore e -0,3% a volume.

“La dinamica delle vendite al dettaglio continua a dare segnali contrastanti e incerti – dichiara Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione – Il calo di giugno rispetto al mese precedente (-0,2%) si affianca infatti alla ripresa su base annua (+1,5%), peraltro in gran parte dovuta ai prezzi. Il trend degli acquisti delle famiglie rimane debole, come testimonia il dato cumulato dall’inizio dell’anno, che segnala un modestissimo +0,1% a valore con una riduzione del -0,3% delle quantità”.

“Un ulteriore segnale di rallentamento dell’economia del Paese – continua Gradara – che aveva visto le vendite al dettaglio crescere del +0,9% nel 2017. Le imprese distributive devono quindi fronteggiare una situazione complessa, con una domanda che sta frenando e un’inflazione in crescita per gli effetti degli aumenti del petrolio, fattore che ulteriormente contribuirà a comprimere gli acquisti nei prossimi mesi”.

“La costante crescita del commercio on line (+14,5% a giugno) è inoltre il sintomo di come i consumatori stiano mutando le loro abitudini di acquisto. Ma rende anche evidente come, in uno scenario di grande cambiamento, diventi indispensabile creare le condizioni per una corretta competizione tra commercio fisico e digitale, dando ai punti vendita la possibilità di operare con la stessa libertà dell’on line, ad esempio liberalizzando le promozioni per i prodotti non alimentari” conclude Gradara.  

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