Consumi deboli, PIL fermo e produzione industriale in calo. Servono misure forti nella Legge di Bilancio

Milano, 2 agosto 2019 – I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di giugno 2019 registrano un incremento del +1,3% rispetto a giugno 2018 nelle vendite a valore. L’alimentare segna un +0,6% e il non alimentare un +1,9%.

“Sulle vendite al dettaglio continuiamo a registrare un andamento altalenante. Il dato di giugno rileva un incremento dopo il calo del mese di maggio – commenta Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione –. La conseguenza è un primo semestre dell’anno sottotono, con un +0,3% a valore e +0,4% a volume, chiaro indicatore dell’incertezza da parte dei consumatori che ancora si dimostrano molto prudenti negli acquisti. Come ormai consuetudine solo il commercio elettronico rileva una crescita a doppia cifra, pari al 13,7% nei primi 6 mesi dell’anno”.

“Gli ultimi dati diffusi dall’Istat sullo sviluppo del Paese stanno delineando uno scenario preoccupante: Pil fermo, consumi deboli e produzione industriale in calo. Si prospetta un 2019 di stagnazione, che ci allontana ulteriormente dagli altri Paesi. Servono quindi stimoli importanti in grado di rimettere in moto la macchina del Paese, evitando ogni forma di misura restrittiva, come l’aumento dell’Iva, che al contrario deprimerebbe ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie. I lavori per la Legge di Bilancio dovranno tenere conto di questi importanti segnali e ridare slancio alla crescita”, conclude Claudio Gradara.

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