Crollo vendite al dettaglio a settembre. No a chiusure domenicali, peggiorerebbero lo scenario dei consumi

Milano, 7 novembre 2018 – I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di settembre 2018 registrano un calo del -2,5% rispetto a settembre 2017 nelle vendite a valore. L’alimentare segna un -1,6% e il non alimentare un -3,1%. Il dato cumulato gennaio-settembre evidenzia un -0,1% a valore e -0,7% a volume.

“Nel mese di settembre siamo di fronte a un vero crollo delle vendite al dettaglio, che coinvolge prodotti alimentari e non alimentari, grande e piccola distribuzione – dichiara Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione – Come è ormai d’abitudine si salva solo l’e-commerce, che mostra un valore positivo di crescita”.

“Ma il dato più preoccupante è quello relativo ai primi nove mesi dell’anno: un trend pari al -0,1% a valore e -0,7% a volume. Un quadro che rappresenta un forte elemento di complessità per le imprese distributive, che devono fronteggiare una domanda completamente stagnante e un’inflazione in crescita per gli effetti degli aumenti del petrolio, fattore che ulteriormente contribuirà a comprimere gli acquisti nei prossimi mesi” – continua Gradara.

“Ciò che occorre assolutamente evitare è introdurre in questo scenario ulteriori elementi di freno dei consumi, che creino disservizio e disorientamento nei consumatori, aumentando quel senso di incertezza sul futuro che sta orientando il migliorato potere d’acquisto più verso il risparmio che verso il consumo, come una nuova regolamentazione delle aperture domenicali e festive”, conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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