Federdistribuzione: lontani dall’uscita dalla crisi dei consumi. Ridare un “progetto di vita” alle famiglie

Milano, 22 dicembre 2016– I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di
ottobre registrano un calo del -0,2% rispetto a ottobre 2015 nelle vendite a valore,
con l’alimentare a -0,4% e il non alimentare a -0,2%. Dall’inizio dell’anno l’Istat
evidenzia una variazione nulla a valore e pari al -0,5% a volume.
“Continua il trend in calo delle vendite al dettaglio – commenta Giovanni Cobolli Gigli,
Presidente di Federdistribuzione – Si configura sempre di più il rischio di una chiusura
non positiva del 2016, con una variazione prossima allo zero a valore ma negativa sui
dati a volume. Un quadro di ulteriore difficoltà per le imprese del commercio, che
hanno visto le pur deboli aspettative generate dai risultati moderatamente positivi del
2015 infrangersi contro il clima di sfiducia che ancora pervade i consumatori e frena
gli acquisti.
“Siamo lontani dal rialzare la testa dalla più grave crisi dei consumi del dopoguerra –
continua Cobolli Gigli – Occorre ridare un “progetto di vita” alle famiglie e nuove e
migliori aspettative sul futuro, puntando su un cambiamento strutturale del Paese,
attraverso il completamento del programma di riforme avviato, profondi interventi di
semplificazioni e introduzione di maggiore concorrenza nei mercati, superando le
anacronistiche “resistenze” che sempre più si manifestano”.
“Anche per gli ultimi mesi dell’anno i segnali che abbiamo non sono positivi e questo
crea preoccupazione per l’imminente periodo delle Feste, tradizionalmente dedicato
dagli Italiani anche agli acquisti” conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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