Agricoltura

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Posizione FD

Per la crescita della nostra agricoltura non sono necessari solo interventi normativi, ma è opportuno lavorare su azioni incisive in termini di promozione dei prodotti agricoli italiani, di conoscibilità e di diffusione sui mercati nazionali ed esteri, approfondimenti e studi sulla qualità, analisi comparative con i mercati internazionali, nonché azioni che consentano di migliorare le nostre produzioni. É necessario, altresì, contrastare l’illegalità e lo sfruttamento del lavoro nero in agricoltura, nonché superare la capillarizzazione e le politiche di sostegno a pioggia per lavorare insieme sull’efficienza della filiera, analizzando la logistica, le fasi di raccolta, la lavorazione, l’imballaggio, per capire dove è possibile recuperare valore. Questo compito sarebbe agevolato anche attraverso un supporto istituzionale alle attività dell’Organismo interprofessionale dell’ortofrutta, che costituisce oggi l’unica realtà in cui sono rappresentate tutte le componenti della filiera

Il comparto della distribuzione moderna ha notevoli potenzialità in termini di diffusione e promozione dei prodotti agroalimentari sui mercati nazionali ed esteri. L’individuazione di percorsi di lavoro comuni con l’agricoltura e le istituzioni consentirebbe l’ulteriore valorizzazione delle produzioni ed una maggiore fluidità nei rapporti commerciali. L’obiettivo deve essere quello di lavorare in contesti di collaborazione in cui si possano attuare iniziative condivise in una logica di modernizzazione dell’agricoltura e di sostegno ad una maggiore produttività e competitività, evitando interventi cogenti di carattere normativo, spesso di ostacolo al mercato.

Un ruolo di primo piano in termini di mediazione ed approfondimento dei possibili percorsi sinergici può essere svolto dall’Organismo Interprofessionale dell’Ortofrutta, realtà di cui fa parte anche la GDO, nella convinzione di poter interagire in modo operativo e costruttivo con il sistema agricolo nazionale. Peraltro, ad oggi, le attività di questo Organismo, ufficialmente riconosciuto a livello nazionale e comunitario, sono scarsamente considerate a livello istituzionale, nonostante le notevoli potenzialità insite nello stesso (ne fanno parte oltre quindici sigle del sistema agroalimentare).

Dal punto di vista commerciale, la GDO ha consentito in questi anni l’evoluzione di tendenze quali l’Agricoltura Biologica, la politica OGM free, i prodotti equosolidali, l’affermazione dei marchi di denominazione d’origine (DOP-IGP) e le varie linee di prodotti di filiera controllata: tutte iniziative che hanno la finalità di valorizzare le produzioni e di rassicurare il consumatore, garantendo la sicurezza, l’etica del rapporto, la trasparenza e la vicinanza con il territorio. Queste iniziative di collaborazione con la DMO hanno in molti casi reso più forte l’imprenditoria agricola operante sul territorio.

Una delle maggiori criticità nello sviluppo del rapporto tra GDO e sistema agricolo nazionale è infatti la capillarizzazione e la scarsa potenzialità produttiva di quest’ultimo, che necessiterebbe di interventi finalizzati alla crescita in termini di produttività, qualità e competitività. L’obiettivo deve quindi essere quello di rendere più forte il sistema agricolo nazionale nel suo complesso. Ciò significa pensare ad un sistema di modernizzazione dell’agricoltura, progettando un futuro di maggiore competitività rispetto agli altri Paesi, allontanandosi da logiche di “pura difesa dell’esistente”. In questo modo si consentirebbe un recupero di efficienza complessiva della filiera e un abbandono delle politiche di sostegno fini a se stesse e non in grado di motivare lo sviluppo delle imprese e della qualità.

In tale contesto risulta, altresì, fondamentale il contrasto all’illegalità e allo sfruttamento del lavoro nero: Federdistribuzione è da sempre impegnata su questo fronte, assumendo un ruolo attivo, in relazione a quelle che sono le proprie possibilità di intervento sulla filiera. Perseguendo tale percorso, nel giugno 2017 Federdistribuzione ha siglato con il Ministero delle politiche agricole e forestali un Protocollo di intesa per un codice etico nell’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari, prevedendo altresì misure di contrasto al caporalato e di promozione della Rete del Lavoro agricolo di qualità (v. Caporalato e Aste on line).

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