Agricoltura

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Sintesi

Il comparto della distribuzione moderna ha notevoli potenzialità in termini di diffusione e promozione dei prodotti agroalimentari sui mercati nazionali ed esteri. L’individuazione di percorsi di lavoro comuni con l’agricoltura e le istituzioni consentirebbe ulteriore valorizzazione delle produzioni e maggiore fluidità nei rapporti commerciali. L’obiettivo deve essere quello di lavorare in contesti di collaborazione in cui si possano attuare iniziative condivise in una logica di modernizzazione agricolo e di sostegno a una maggiore produttività e competitività, evitando interventi cogenti di carattere normativo, spesso di ostacolo al mercato

Il comparto della distribuzione moderna ha notevoli potenzialità in termini di diffusione e promozione dei prodotti agroalimentari sui mercati nazionali ed esteri. L’individuazione di percorsi di lavoro comuni con l’agricoltura e le istituzioni consentirebbe ulteriore valorizzazione delle produzioni e maggiore fluidità nei rapporti commerciali. L’obiettivo deve essere quello di lavorare in contesti di collaborazione in cui si possano attuare iniziative condivise in una logica di modernizzazione agricolo e di sostegno a una maggiore produttività e competitività, evitando interventi cogenti di carattere normativo, spesso di ostacolo al mercato.

Un ruolo di primo piano in termini di mediazione ed approfondimento dei possibili percorsi sinergici può essere svolto dall’Organismo Interprofessionale dell’Ortofrutta, realtà di cui fa parte anche la GDO, nella convinzione di poter interagire in modo operativo e costruttivo con il sistema agricolo nazionale. Peraltro ad oggi le attività di questo Organismo, ufficialmente riconosciuto a livello nazionale e comunitario, sono scarsamente considerate a livello istituzionale, nonostante le notevoli potenzialità insite nello stesso (ne fanno parte oltre quindici sigle del sistema agroalimentare).

Dal punto di vista commerciale, la GDO ha consentito in questi anni l’evoluzione di tendenze quali l’Agricoltura Biologica, la politica OGM free, i prodotti equosolidali, l’affermazione dei marchi di denominazione d’origine (DOP-IGP) e le varie linee di prodotti di filiera controllata: tutte iniziative che hanno la finalità di valorizzare le produzioni e di rassicurare il consumatore, garantendo la sicurezza, l’etica del rapporto, la trasparenza e la vicinanza con il territorio. Queste iniziative di collaborazione con la GDO hanno in molti casi reso più forte l’imprenditoria agricola operante sul territorio.

Una delle maggiori criticità nello sviluppo del rapporto tra GDO e sistema agricolo nazionale è infatti la capillarizzazione e la scarsa potenzialità produttiva di quest’ultimo, che necessiterebbe di interventi finalizzati alla crescita in termini di produttività, qualità e competitività. L’obiettivo deve quindi essere quello di rendere più forte il sistema agricolo nazionale nel suo complesso. Ciò significa pensare ad un sistema di modernizzazione dell’agricoltura, progettando un futuro di maggiore competitività rispetto agli altri Paesi e allontanandosi da logiche di “pura difesa dell’esistente”.

In questo modo si consentirebbe un recupero di efficienza complessiva della filiera e un abbandono delle politiche di sostegno fini a se stesse e non in grado di motivare lo sviluppo delle imprese e della qualità.

In questo scenario di riferimento, Federdistribuzione e le imprese associate hanno lavorato per creare un contesto favorevole alla crescita del sistema agricolo e allo sviluppo delle relazioni commerciali. Si ricordano in particolare i protocolli di intesa siglati con il Mipaaf e le altre componenti della filiera in materia di prodotti DOP e IGP, in materia di Latte e prodotti lattiero caseari, sul Caporalato e sulle Aste on-line.

Posizione FD

Per la crescita della nostra agricoltura non sono necessari solo interventi normativi, ma è opportuno lavorare su azioni incisive in termini di promozione dei prodotti agricoli italiani, conoscibilità e diffusione sui mercati nazionali ed esteri, approfondimenti e studi sulla qualità, analisi comparative con i mercati internazionali, azioni che consentano di migliorare le nostre produzioni. Superare la capillarizzazione e le politiche di sostegno a pioggia per lavorare insieme sull’efficienza della filiera, analizzando la logistica, le fasi di raccolta, la lavorazione, l’imballaggio, per capire dove è possibile recuperare valore. Questo compito sarebbe agevolato anche attraverso un supporto istituzionale alle attività dell’Organismo interprofessionale dell’ortofrutta, che costituisce oggi l’unica realtà in cui sono rappresentate tutte le componenti della filiera.