Trasmissione telematica corrispettivi

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Posizione FD

Le imprese della Distribuzione Moderna Organizzata effettuano già da un decennio la trasmissione telematica dei corrispettivi pertanto, risultano direttamente e pesantemente coinvolte nella riforma di questo sistema, considerato anche che si tratta di aziende che operano con migliaia di punti vendita su tutto il territorio nazionale, con decine di migliaia di terminali di cassa. Ad oggi sono state definite regole applicative compatibili con l’organizzazione delle imprese, evitando al contempo di ostacolare lo sviluppo di nuovi sistemi di pagamento. L’auspicio è che, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di trasmissione telematica, non si registrino ulteriori interventi sulla disciplina per la nuova trasmissione telematica, già in vigore dal 1° gennaio 2019.

La trasmissione telematica dei corrispettivi è stata effettuata negli ultimi dieci anni dalle imprese della GDO, in base alle regole contenute ai commi 429-432 dell’art. 1 della legge n. 311/2004. La misura era stata elaborata in considerazione dell’elevato grado di compliance fiscale delle imprese della GDO che hanno, per loro natura, caratteristiche che le rendono fiscalmente affidabili e strutturalmente organizzate per il rispetto delle norme tributarie. Le imprese della grande distribuzione sono imprese a struttura rigida che, per loro natura e caratteristiche, tracciano tutti i flussi finanziari originati con clienti e i fornitori (lavoratori, ma anche fornitori di merci, consulenti e prestatori di servizi) e che, di conseguenza, hanno una naturale maggiore propensione alla tax compliance. In questi casi l’organizzazione o struttura rigida d’impresa è indispensabile per la gestione e lo svolgimento dell’attività stessa, anche ai fini del controllo interno (sia ai fini di sicurezza del patrimonio aziendale che di produttività).

Il d. lgs. n. 127/2015 ha introdotto nuove regole per la trasmissione telematica dei corrispettivi, abrogando – a decorrere dal 1° gennaio 2019 – la possibilità per le imprese della GDO di utilizzare ancora le modalità di invio telematico disciplinate dalla citata legge n. 311/2004. È stato quindi necessario avviare un percorso di confronto tra tutti i soggetti interessati, al fine di arrivare a regole applicative che garantissero la certezza ed inalterabilità del dato trasmesso, tenendo anche conto degli impatti sull’organizzazione delle imprese e del rischio di ostacolare lo sviluppo tecnologico dei pagamenti. È stato anche necessario lavorare per definire le modalità di passaggio alla nuova trasmissione telematica, in considerazione del fatto che il legislatore non ha previsto alcun regime transitorio per le imprese che già effettuavano la trasmissione telematica e che non avrebbero potuto oggettivamente passare al nuovo sistema in un solo giorno.

Al termine di questo costante lavoro, si è giunti alla definizione di uno scenario applicativo praticabile, definendo una soluzione centralizzata (Server RT) per gli operatori con almeno tre punti cassa per punto vendita, c.d. soluzione multi-cassa. In questo modo è stato possibile consentire alle imprese che svolgono la propria attività attraverso numerosi punti cassa, di razionalizzare e rendere più efficiente la propria struttura informatica. Senza dimenticare, peraltro, che esistono ormai da qualche anno nuovi sistemi di vendita e nuovi sviluppi di sistemi di pagamento che sarebbero incompatibili con l’obbligo di dotazione di una specifica soluzione hardware (si pensi alla possibilità di effettuare la spesa direttamente attraverso lo smartphone del cliente).

Ricordiamo infine che il tema della trasmissione telematica coinvolgerà presto l’intero settore della distribuzione, ossia non solo i soggetti che hanno optato dal 1° gennaio 2019 per il nuovo regime, ma anche coloro che utilizzano i misuratori fiscali. Il recente d. l. n. 119/2018, conv. in legge n. 136/2018, ha infatti introdotto, dal 1° gennaio 2020, l’obbligo di trasmissione telematica per i soggetti di cui all’art. 22 del D.P.R. n. 633/1972; tale obbligo è anticipato al 1° luglio 2019 per i soggetti con fatturato superiore a 400.000 euro. Il novero dei soggetti che dovrà attivarsi per implementare la nuova trasmissione telematica entro il 1° gennaio 2020, pertanto, diventerà molto più ampio. Auspichiamo che la definizione di eventuali ulteriori regole attuative, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà di tale nuovo sistema, non impattino sulle regole già in vigore dal 1° gennaio 2019.