Trasmissione telematica corrispettivi

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Posizione FD

Le imprese della Distribuzione Moderna Organizzata sono state pesantemente coinvolte nella riforma del sistema della trasmissione telematica dei corrispettivi dal momento che le stesse operano con migliaia di punti vendita su tutto il territorio nazionale, con decine di migliaia di terminali di cassa e già da molti anni utilizzano il sistema di invio telematico, seppure, fino al 2018, con regole diverse da quelle entrate in vigore nel 2019. A distanza di solo un anno dall’avvio delle nuove regole gli esercenti sono nuovamente chiamati ad effettuare ulteriori importanti modifiche ai sistemi sia per adeguarsi alle nuove disposizioni attuative definite dall’Agenzia delle entrate che per l’avvio, dal 1° luglio 2020, della nuova lotteria degli scontrini. È dunque necessario minimizzare gli impatti organizzativi e gli oneri a carico degli esercenti chiamati all’implementazione delle nuove regole.

La trasmissione telematica dei corrispettivi è stata effettuata, fino al 2018, dalle imprese della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO), in base alle regole contenute ai commi 429-432 dell’art. 1 della legge n. 311/2004. Una misura elaborata più di dieci anni fa in considerazione dell’elevato grado di compliance fiscale delle imprese della DMO che hanno, per loro natura, caratteristiche che le rendono fiscalmente affidabili e strutturalmente organizzate per il rispetto delle norme tributarie. Le imprese della grande distribuzione sono imprese a struttura rigida che, per loro natura e caratteristiche, non sono in grado di occultare i flussi finanziari originati con clienti e i fornitori di input (lavoratori, ma anche fornitori di merci, consulenti e prestatori di servizi) e che, di conseguenza, hanno una naturale maggiore propensione alla tax compliance. In questi casi l’organizzazione o struttura rigida d’impresa è indispensabile per la gestione e lo svolgimento dell’attività stessa, anche ai fini del controllo interno (sia ai fini di sicurezza del patrimonio aziendale che di produttività).

Con il d. lgs. n. 127/2015, più volte modificato, sono state introdotte nuove regole per la trasmissione telematica dei corrispettivi divenute obbligatorie dal 2019 (1° luglio) per le imprese con fatturato superiore a 400.00 euro e che, dal 1° gennaio 2020, coinvolgono tutti gli operatori obbligati alla certificazione dei corrispettivi. La totalità delle imprese della DMO sono, quindi, partite nel 2019 con le nuove regole, con tutte le difficoltà del caso legate ai dubbi interpretativi non risolti e alla effettiva disponibilità dei dispositivi RT entro il termine di entrata in vigore dell’obbligo di invio telematico.

Ad un anno dall’avvio del nuovo sistema, si presentano ora due nuovi ostacoli da affrontare, ossia l’adeguamento alle nuove Specifiche Tecniche (versione 9.0) che modificano in modo sostanziale il tracciato dei corrispettivi e l’implementazione della lotteria degli scontrini che partirà il 1° luglio 2020. In entrambi i casi le nuove regole definite dall’Agenzia delle entrate comportano numerose criticità e dubbi applicativi (gestione dei resi e degli annulli, corretta gestione di determinate fattispecie – es. buoni pasto e buoni per celiaci, registrazione del codice lotteria, mancata registrazione dei corrispettivi da parte dell’AE ai fini della partecipazione alla lotteria, ecc.).

Auspichiamo, in primo luogo, sul tema della lotteria, una rapida approvazione del provvedimento attuativo da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (che deve indicare le regole applicative della nuova lotteria), in quanto gli esercenti devono poter conoscere anche tali regole al fine di implementare efficacemente, ed in tempi congrui, i nuovi sistemi; in secondo luogo, riteniamo necessario che siano risolti dall’Agenzia delle entrate, in via interpretativa, i dubbi e le criticità relative all’implementazione del nuovo tracciato in modo da consentire alle imprese di lavorare in un contesto operativo chiaro e con regole praticabili.