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Frausin: “Aiutare famiglie e imprese, con attenzione al cuneo fiscale, e sostenere le transizioni ecologica e digitale con il PNRR”

Milano, 19 novembre 2021. «Attraversiamo ancora una fase estremamente delicata per il Paese e occorre sostenere famiglie e imprese. Abbiamo davanti una Legge di Bilancio che presenta alcuni elementi positivi ma sui quali chiediamo attenzione. In primis il sostegno alle famiglie: bene l’introduzione dell’assegno unico, che mette ordine a
una serie di agevolazioni, ma riteniamo che si possa dare un aiuto concreto a chi ha figli piccoli introducendo una detrazione Irpef del 20% sull’acquisto dei prodotti per l’infanzia. Anche per quel che riguarda il “cashback”, sarebbe opportuno mantenerlo, rimodulandolo per i redditi medio bassi, con Isee inferiore a 40.000 euro, così da incentivare i consumi e favorire la tracciabilità dei pagamenti. È indubbio, inoltre, che l’intervento sul cuneo fiscale sia un’opportunità importante per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, così come riteniamo fondamentale un intervento di riduzione dell’Irap affinché si possa sostenere la capacità di crescita e di investimento delle aziende.
Sul fronte delle imprese, è positiva la proroga del “Piano Transizione 4.0” ma occorre innalzare la misura del credito d’imposta, ricomprendendo gli investimenti specifici del settore commercio, fondamentali alla transizione digitale che guarda al futuro del Paese. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, inoltre, riteniamo corretta l’estensione delle tutele universali, ma occorrono interventi che compensino l’aumento dei costi a cui vanno incontro le imprese del commercio, che per la specificità della propria organizzazione del lavoro, hanno difficoltà a usufruire della cassa integrazione ordinaria. Riteniamo quindi che si debba avere più gradualità nell’introduzione della riforma, spalmandola su un arco temporale triennale e rimodulando parallelamente alcuni contributi che gravano sui costi delle imprese. Appesantire di oneri il nostro sistema produttivo, infatti, rischia di togliere risorse che potrebbero essere destinate a sostenere la fase di negoziazione dei rinnovi contrattuali dei CCNL, per i quali auspichiamo si possa prevedere una detassazione applicabile agli incrementi salariali, e che dovrebbero altresì alimentare gli investimenti necessari a concretizzare le transizioni ecologica e digitale, che sono strategiche per l’Italia e per le quali l’industria del commercio può giocare un ruolo importante grazie al Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza
». Così Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione, in occasione dell’audizione sulla Legge di Bilancio 2022 alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.

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