Inflazione ancora debole e PIL stagnante. Occorrono misure espansive per la ripresa. No aumento Iva

Milano, 31 luglio 2019 – I dati provvisori per il mese di luglio diffusi oggi dall’Istat registrano un tasso complessivo d’inflazione pari al +0,5% rispetto allo stesso mese del 2018.

 “Nel mese di luglio si assiste a un ulteriore rallentamento dell’inflazione dovuto principalmente alla dinamica negativa dei beni energetici regolamentati – osserva Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione –. Siamo di fronte al dato più basso da molti mesi a questa parte, pari a circa un terzo della dinamica della seconda parte del 2018 e alla metà dei primi mesi di quest’anno. A riprova della debolezza dei consumi interni, incapaci di sostenere la crescita del Paese e di dare un conseguente impulso alla dinamica dei prezzi”.

“La situazione di stallo del Paese è confermata dai dati sul PIL del secondo trimestre del 2019, che evidenziano una crescita zero sia in termini tendenziali che congiunturali – continua Gradara – Un quadro allarmante, che crea preoccupazioni per consumatori e imprese, frenando ulteriormente consumi e investimenti”.

 “Occorre rompere questa fase di stagnazione e varare misure in grado di rimettere in moto il Paese, innanzitutto evitando interventi che possano peggiorare la situazione, come sarebbe l’applicazione delle clausole di salvaguardia e i conseguenti aumenti dell’Iva”, – conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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