Inflazione e incertezza, consumi fragili
Milano, 5 giugno 2026 – I dati diffusi dall’Istat relativi alle vendite al dettaglio del mese di aprile evidenziano a livello tendenziale una crescita a valore del +1,6% e un calo a volume del -0,3%.
L’andamento delle vendite ad aprile evidenzia un quadro macroeconomico che continua a presentare indicazioni contrastanti. Nonostante il lieve recupero dell’indice di fiducia dei consumatori registrato a maggio, restano incerte le prospettive di una ripresa strutturale della domanda interna nei prossimi mesi. Permangono, infatti, numerosi fattori di incertezza che continuano a condizionare le prospettive economiche dei prossimi mesi. In particolare, la perdurante crisi dello Stretto di Hormuz che sta incidendo sui prezzi dei beni energetici e sui costi di trasporto, rischia di generare ulteriore pressione sul sistema produttivo e, in prospettiva, una nuova tensione sui prezzi sia in Italia sia nel resto d’Europa.
In questo contesto, l’attenzione delle imprese della Distribuzione Moderna resta alta per contenere l’impatto di aumenti derivanti dai maggiori costi energetici e logistici. Fattori che potrebbero influenzare la dinamica dei prezzi. È quindi fondamentale accompagnare le imprese in questa fase caratterizzata da forte incertezza, adottando misure strutturali che possano mitigare l’incidenza del costo dell’energia. Altrettanto importante è mettere in prospettiva interventi significativi per sostenere il potere di acquisto delle famiglie e sostenere una ripresa stabile della domanda interna, da cui dipendono le prospettive di crescita del Paese.