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La ripresa dei consumi sarà lenta. Serve uno shock per trasformare i risparmi in consumi. Federdistribuzione propone una detrazione fiscale del 20% sui beni non alimentari

Milano, 7 luglio 2020 – I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di maggio 2020 registrano un -10,5% rispetto a maggio 2019 nelle vendite a valore. L’alimentare cresce del +2,8% mentre il non alimentare diminuisce del -20,4%.

“I dati di maggio sono il primo indicatore del post lockdown per quanto riguarda le vendite al dettaglio – commenta Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione – I segnali sono chiari: i prodotti alimentari stanno rientrando in un trend fisiologico che li porterà alla fine dell’anno ad avere una variazione pressochè nulla rispetto al 2019; i prodotti non alimentari, sebbene in ripresa rispetto ad aprile 2020 quando i negozi erano chiusi, sono ancora in terreno pesantemente negativo nei confronti dell’anno precedente, a testimonianza di un percorso di ripresa che sarà lento e graduale. Per questi ultimi stimiamo che a fine 2020 si potrà registrare un calo delle vendite del 30%, con inevitabili impatti su occupazione e investimenti”.

“Siamo di fronte infatti a un quadro ancora molto incerto sul futuro, sia dal punto di vista economico – continua il Presidente di Federdistribuzione – In questa situazione i consumatori sono preoccupati per la propria situazione personale e per il Paese e devono fare i conti con una riduzione media del potere d’acquisto. E’ dunque inevitabile un atteggiamento di prudenza nei confronti dei consumi e di accumulo di risparmi, in attesa di uno scenario più chiaro e definito”

“Per interrompere questa deriva che rallenta la ripresa e stimolare i consumi quali motore di crescita è necessario prevedere misure forti e di immediata efficacia. Federdistribuzione ha proposto una detrazione fiscale del 20% per tutti gli acquisti di beni non alimentari di generale consumo (abbigliamento, mobili e arredamento, bricolage, articoli di profumeria, ecc) realizzati da luglio a dicembre 2020 in negozi fisici e pagati con moneta elettronica. Una scossa che consenta di superare il momento di difficoltà in cui il fattore temo è cruciale – conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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