La risposta di FD, Coop e Conad all’articolo de La Stampa sui sacchetti bio

L’articolo pubblicato ieri su La Stampa e sui quotidiani del Gruppo GEDI contiene numerose informazioni confuse e sbagliate, sulla base delle quali vengono sostenute accuse del tutto infondate alla Grande Distribuzione.

E’ necessario quindi un chiarimento.

 

I sacchetti biodegradabili e biocompostabili destinati al contatto diretto con gli alimenti, ad esempio per l’ortofrutta, sono fatti pagare al cliente, per obbligo di legge, tra 1 e 2 centesimi. Non quindi 8, 10 o 15 centesimi, come viene detto nell’articolo. Va peraltro aggiunto che questi sacchetti sono acquistati dalle imprese distributive a cifre superiori a quelle richieste ai clienti. Rappresentano quindi una fonte di perdite, non di guadagno come si afferma nel pezzo.

 

Ma c’è di più: il settore della GDO, condividendo gli obiettivi di tutela dell’ambiente e responsabilizzazione dei cittadini su questi aspetti, ha avanzato la proposta di distribuire gratuitamente questo tipo di sacchetti, sopportandone il costo, proprio per non gravare ulteriormente il consumatore.

 

I sacchetti biocompostabili che hanno un costo di circa 10 centesimi sono invece quelli acquistabili alle casse per il trasporto della spesa a casa. Sono contenitori molto diversi dai sacchetti per l’ortofrutta, più “robusti” e riutilizzabili, che quindi giustificano un prezzo diverso da quelli per l’ortofrutta. Prezzo che – non va dimenticato – è in relazione anche al formato del sacchetto e può superare i 10 centesimi di euro.

 

Non si può e non si deve fare confusione tra i due tipi di sacchetti per giustificare inesistenti strategie di profitto da parte della GDO sulle spalle dei clienti.

 

Le imprese distributive in questi anni di crisi hanno garantito tutela del potere d’acquisto delle famiglie attraverso un’offerta di convenienza, qualità e servizio, a scapito dei propri indicatori di redditività. Rivendichiamo con forza questo ruolo e riteniamo quindi inaccettabile ricevere accuse come quelle espresse in questo articolo.

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