Presentata a Roma la terza edizione del Bilancio di Sostenibilità di settore

Il 30 novembre Federdistribuzione ha presentato la terza edizione del Bilancio di Sostenibilità di Settore della Distribuzione Moderna Organizzata (BSS), realizzato dalla Federazione e le sue aziende associate con la collaborazione di Altis, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ possibile leggere il nuovo bilancio a questo link: http://www.federdistribuzionexlasostenibilita.it/docs/

L’evento di presentazione del BSS è stata l’occasione per riflettere su come il fare impresa secondo criteri di Responsabilità Sociale e sostenibilità si debba confrontare con le nuove sfide e i dirompenti fattori di cambiamento che il settore deve affrontare. Tra questi ultimi, uno su tutti emerge: la digitalizzazione e l’introduzione della tecnologia. Un fil rouge che accompagna e lega ogni aspetto della gestione. In questa logica sono stati approfonditi, nell’ambito di tavoli specifici, quattro grandi temi, accumunati tutti da questa spinta al cambiamento indotta dalle nuove tecnologie e dalla correlata ricerca di efficienza:

  1. sviluppo dell’e-commercee trasformazione digitale nelle imprese,
  2. l’impatto della quarta rivoluzione industriale sul mondo del lavoro,
  3. l’usoefficiente delle risorse,
  4. la lotta allo sprecoe l’importanza delle donazioni.

  • Sviluppo dell’ e-commerce e trasformazione digitale nelle imprese.

E-commerce. Qualche dato: nel 2017 stimati dal Politecnico di Milano acquisti degli Italiani per oltre 27 miliardi, con una crescita negli ultimi 5 anni dell’87%. Le vendite on line rappresentano il 31% nel turismo, il 22% nell’informatica, il 7% nell’abbigliamento, lo 0,5% nell’alimentare (ma in fortissimo aumento). La gestione congiunta dei canali on line e off line e la competizione con i pure player dell’e-commerce sono quindi le grandi sfide della DMO. Occorre però risolvere la concorrenza sleale che gli operatori dell’on line possono fare grazie ai vantaggi fiscali di cui godono e al fatto di non essere sottoposti ai vincoli su promozioni e sottocosto che invece limitano l’attività del commercio fisico.

  • Impatto della quarta rivoluzione industriale sul mondo del lavoro

Introdurre innovazione nelle imprese significa anche riflettere sull’evoluzione delle professioni e dell’organizzazione del lavoro e ripensare al contempo alle figure più impattate dal cambiamento. La formazione ha e avrà un ruolo fondamentale: si rafforzerà l’acquisizione di competenze trasversali quali l’attenzione al cliente, l’efficacia relazionale, la capacità di trasmettere i valori aziendali e sarà necessario completare le conoscenze tecnologiche di ampie fasce occupazionali. Per questo incentivare questi percorsi formativi con agevolazioni sarà fondamentale da parte del Governo per scongiurare effetti non voluti sull’occupazione.

  • Lotta allo spreco e aumento delle donazioni

Secondo i dati del Politecnico di Milano, ogni anno si generano 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari. Di queste meno del 9% viene recuperato per diventare sostegno ai più bisognosi, il resto è spreco. Uno spreco che equivale a 12,6 miliardi di euro, il 15,4% dell’intero consumo alimentare nel Paese. Si può certamente fare meglio, e in questo sono impegnati attori della filiera ed enti caritativi, partecipando a progetti come LIFE-Food.Waste.StandUp, co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020) che vede come partner Federalimentare (capofila), Federdistribuzione, Unione Nazionale Consumatori e Fondazione Banco Alimentare Onlus. Un progetto che ha l’obiettivo di creare una grande compagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla lotta allo spreco e l’aumento delle donazioni.

  • L’uso efficiente delle risorse

Tutela dell’ambiente, economia circolare e innovazione tecnologica, cioè uso efficiente delle risorse. Lo sviluppo di una comunità non può prescindere dal porre grande attenzione alla conservazione del territorio e ad un utilizzo intelligente delle risorse. Un processo che non deve essere solo guidato dall’alto ma che deve permeare ogni singolo protagonista della società, sia esso un soggetto economico del settore primario, dell’industria o dei servizi o un singolo individuo. L’economia circolare deve dunque rappresentare il punto di riferimento nell’attività dell’impresa e la politica deve promuovere e supportare comportamenti virtuosi ed innovazioni aziendali che si muovono in questa direzione.

Al termine dei lavori dei tavoli si è svolta una riunione plenaria, nella quale nella quale è stato presentato il Bilancio e si sono riassunti i risultati dei lavori dei tavoli con interviste individuali da parte di giornalisti a singoli portavoce. Successivamente alla proiezione del video messaggio del portavoce di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) prof. Enrico Giovannini, il Presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli ha annunciato l’avvio di un cammino di presa in carico, da parte delle aziende associate a Federdistribuzione, di obiettivi in chiave di Responsabilità Sociale d’Impresa, in coerenza con l’Agenda 2030 e i Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite. Un percorso che vedrà impegnate Federdistribuzione e le sue imprese associate nei prossimi mesi, per definire il punto di partenza, target, tempi di realizzazione e indicatori di misurazione.

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