SCIA2_Federdistribuzione: il decreto approvato dal Governo è incostituzionale. Agiremo nelle sedi competenti

Milano, 28 novembre 2016– Il Consiglio dei Ministri ha varato giovedì scorso il Decreto
Legislativo 25/11/2016, n. 222, cosiddetto Scia 2*.
In esso (articolo 1 comma 4) viene attribuito potere illimitato ai Comuni per porre vincoli e restrizioni allo stabilimento delle attività economiche e alle categorie merceologiche vendibili, utilizzando in modo strumentale l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio storico e culturale delle città, ma attuando in questo modo discriminazioni tra operatori economici. I Comuni hanno peratro già ora gli strumenti adeguati per un buon governo del territorio. “Prendiamo atto della decisione del Consiglio dei Ministri – commenta Federdistribuzione – Una decisione contraria ai principi di liberalizzazione delle attività economiche e che presenta, a nostro avviso e a parere di esperti, profili di incostituzionalità. Un provvedimento destinato a penalizzare le scelte dei cittadini e a frenare gli investimenti delle imprese sul territorio. Esattamente il contrario di quello di cui avremmo bisogno per rimettere in moto il Paese e le economie locali. Solleveremo la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 comma 4 nelle sedi giudiziarie competenti, sulla base dei profili critici già evidenziati nel parere della Commissione Affari Costituzionali del Senato. E contesteremo gli atti applicativi che via via verranno adottati dalle varie amministrazioni locali”.
* DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222
Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attivita’ (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attivita’ e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. (16G00237) (Suppl. Ordinario n. 52)

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