Si chiude un anno caratterizzato da bassa inflazione e consumi deboli. Più certezze per le famiglie per stimolare la ripresa

Milano, 7 gennaio 2020 – I dati provvisori per il mese di dicembre diffusi oggi dall’Istat registrano un tasso complessivo d’inflazione pari al +0,5% rispetto allo stesso mese del 2018.

Si chiude l’anno con un ulteriore dato di inflazione debole, sebbene in leggero rialzo rispetto al trend dei mesi precedenti a causa principalmente dell’incremento dei prezzi dei carburanti – osserva Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione –. Questa tendenza è confermata dall’inflazione di fondo, ferma anch’essa su valori ben al di sotto dell’1% (0,7% negli ultimi due mesi). Il 2019 si conferma dunque caratterizzato da una bassa dinamica inflattiva, con un profilo in rallentamento nella seconda metà dell’anno, quando la variazione dei prezzi è sempre stata compresa tra 0,2 e 0,5%”.

Il dato complessivo del 2019 si attesta infatti allo 0,6%, che rappresenta la metà del valore registrato nel 2018 (1,2%), con un’inflazione di fondo pari allo 0,5% (0,7% nel 2018)” – prosegue il Presidente Gradara.

“La debole inflazione del 2019 rappresenta l’ennesimo sintomo della fragilità della crescita dei consumi. La spesa delle famiglie sfiora infatti nei primi 9 mesi dell’anno lo 0,6%, fermandosi ben al di sotto di quanto registrato nel 2018 (0,8%) e nel 2017 (1,5%). Una tendenza al rallentamento che ci preoccupa molto, sintomo dell’incertezza che ancora regna nelle famiglie e che le induce a frenare gli acquisti. Una condizione che deve essere superata con politiche di medio-lungo periodo che restituiscano sicurezza e diano sostegno alla spesa e agli investimenti”, conclude il Presidente Claudio Gradara.

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