Meno sprechi più solidarietà.Siglato in Regione Lazio un protocollo di intesa per aumentare le donazioni di prodotti alimentari a persone bisognose

Meno sprechi, più solidarietà.

Siglato in Regione Lazio un protocollo di intesa per aumentare le donazioni di prodotti alimentari a persone bisognose

LIFE-FOOD.WASTE.STANDUP: il primo progetto di filiera per la lotta agli sprechi alimentari   

Roma, 8 febbraio 2018 – Si è tenuto oggi, presso il Palazzo della Regione Lazio (Sala Tevere) e alla presenza dell’assessore all’Ambiente Mauro Buschini, la presentazione di “LIFE-Food.Waste.StandUp”, il primo progetto di filiera finalizzato alla lotta allo spreco e all’aumento delle donazioni alimentari a persone bisognose. Il progetto, coordinato da Federalimentare in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori, è co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2014-2020) e consiste in una campagna di comunicazione e sensibilizzazione, rivolta a tutta la filiera: partendo dall’industria, passando per la distribuzione e arrivando ai consumatori.

L’appuntamento di oggi a Roma rappresenta la tappa laziale di un Roadshow organizzato nelle Regioni italiane, con l’obiettivo di coinvolgere sui temi del progetto soggetti come le Regioni, i Comuni, le Aziende della Produzione e della Distribuzione, Onlus ed Enti Caritativi, Università, Scuole ecc, creando momenti di confronto per la condivisione di best practices ed esperienze, al fine di avviare iniziative concrete che possano condurre ad un effettivo aumento delle donazioni.

Su iniziativa di Federdistribuzione, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con la Regione, siglato dai partner di LIFE-Food.Waste.Stand.Up, finalizzato a sviluppare una serie di attività volte ad aumentare e rendere più agevoli, per le aziende che operano sul territorio laziale, le donazioni di prodotti alimentari in favore delle persone indigenti. Un’iniziativa che dovrebbe portare ad una riduzione dei quantitativi di rifiuti prodotti e, di conseguenza, alla diminuzione dei relativi costi economici, sociali ed ambientali di smaltimento, prevedendo anche l’introduzione di un concetto di premialità per i soggetti economici che facciano donazioni, come ad esempio la riduzione della tassa sui rifiuti, così come esplicitamente previsto dalla legge 166/2016.

Nell’ambito del protocollo sono previste attività da parte dei sottoscrittori.

Alla Regione Lazio spetta coinvolgere i Comuni in progettualità finalizzate ad aumentare le donazioni, sensibilizzandoli sull’opportunità di attivare misure fiscali premiali. Ciò avverrà attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico per individuare criteri e strumenti semplici per introdurre meccanismi premiali nelle procedure amministrative dei Comuni e proponendo semplificazioni procedurali, quali l’adozione di uno schema di comunicazione al Comune dei quantitativi donati da parte degli operatori economici e un modello degli adempimenti burocratici per ottenere eventuali sgravi tributari.

I partner del progetto LIFE-Food.Waste.Stand.Up operano per sensibilizzare i propri associati ad aderire al programma previsto nel protocollo, per collaborare con la Regione nell’individuazione delle semplificazioni procedurali e per creare attività di comunicazione e divulgazione dei risultati ottenuti da eventuali progetti sviluppati e da best practice.

In Italia, secondo i dati del Politecnico di Milano, ogni anno vengono prodotte circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari. Di queste solo l’8,6% è recuperato attraverso donazioni alle persone bisognose. Il resto diventa spreco: 12,6 miliardi di euro, il 15,4% del totale dei consumi alimentari che ogni anno viene buttato.  Un valore sufficiente a nutrire tutte le persone definite in situazione di povertà assoluta e relativa da parte dell’Istat!

“Numeri impressionanti – ha dichiarato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di
Federdistribuzione – che vanno imputati a tutti gli attori della filiera: produzione, industria di trasformazione, distribuzione e consumatori, a cui spetta la parte più
rilevante dello spreco. Da anni ormai le imprese della Distribuzione sono impegnate in
programmi di recupero delle eccedenze con accordi con Onlus e associazioni
caritatevoli, tuttavia siamo convinti che si possa fare ancora di più. Ed è per questo
che la nostra Federazione ha aderito al progetto LIFE-Food.Waste.StandUp, perché
crediamo che solo attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti della filiera si possano
ottenere risultati importanti.”

La possibilità di fare donazioni è stata facilitata dall’approvazione della legge 166/2016, cosiddetta legge Gadda. Su questo provvedimento l’on. Gadda si è così espressa: “I risultati della legge 166/2016 cosiddetta “antisprechi”, a poco più di un anno dalla sua entrata in vigore, sono decisamente incoraggianti. Dal punto di vista quantitativo, sono state sottratte allo spreco e destinate per solidarietà sociale, migliaia di tonnellate di cibo con una media nazionale di incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, si è ampliato il paniere dei prodotti recuperati e con le novità introdotte in legge di bilancio 2018 sono certa che ci sarà un ulteriore slancio alle donazioni di alimenti, ma anche di altri prodotti come i farmaci, la cancelleria, i prodotti per la cura della persona e della casa. Ciò dimostra quanto ci fosse davvero bisogno di una norma nazionale in grado di mettere a sistema i diversi attori coinvolti e definire un quadro estremamente semplificato assieme ad agevolazioni di tipo fiscale. È anche grazie a questa legge che molte Regioni e Comuni hanno avuto l’opportunità di avviare nuovi bandi e iniziative sul tema dello spreco alimentare. La legge “antisprechi” è un esempio positivo di economia circolare, che lega aziende, enti del terzo settore, istituzioni e cittadini per realizzare insieme una impresa condivisa basata sulla solidarietà. Il progetto LIFE Food.Waste.StandUP si inserisce proprio in questo circuito virtuoso, dove è possibile coniugare la sostenibilità sociale ed ambientale, a iniziative di educazione e sensibilizzazione dei cittadini“

 

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