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COMUNICATI STAMPA

 

IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DELLA DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA:

UNA GRANDE OPPORTUNITA'

 

 

Milano, 3 agosto 2015. I rappresentanti di Federdistribuzione e delle Organizzazioni Sindacali si sono incontrati il 15 luglio per proseguire la negoziazione del Contratto Collettivo Nazionale della Distribuzione Moderna Organizzata.

Il corso della trattativa è fortemente penalizzato dalla congiuntura economica ed in particolare dalla crisi dei consumi. Federdistribuzione ha tuttavia presentato alle Organizzazioni Sindacali un percorso negoziale che tenga in considerazione le necessità dei lavoratori e allo stesso tempo la sostenibilità e lo sviluppo del settore.

Questi i temi proposti:

 

La tutela dell'occupazione

 

Federdistribuzione vuole scongiurare nuove situazioni di crisi aziendale e allo stesso tempo vuole incentivare le imprese che possano creare nuova occupazione.

In questa ottica, le richieste economiche avanzate dalle Organizzazioni Sindacali - 85 euro mensili di aumento al 4 livello - unite ad altri costi generati dall'applicazione del Contratto Collettivo, superano il tasso di inflazione programmata nel triennio 2015 - 2017.

E' di tutta evidenza che l'accettazione ed applicazione di questa richiesta delle Organizzazioni Sindacali da parte delle imprese aderenti a Federdistribuzione, potrebbe comportare ricadute sull'occupazione e pregiudicherebbe la possibilità di nuovi investimenti e sviluppo.

Per questi motivi Federdistribuzione propone di applicare l'aumento contrattuale nel triennio 2016 – 2018, accompagnato da recuperi in tema di produttività e flessibilità.

Inoltre, le Organizzazioni Sindacali non possono ignorare che, a differenza del commercio tradizionale, le aziende della Distribuzione Moderna Organizzata investono ingenti risorse nella formazione, nello sviluppo delle carriere, nella sicurezza e nella salute dei propri collaboratori e – riguardo molte aziende - nel riconoscimento di premi di produttività.

 

Un sostegno al reddito

 

La crisi dei consumi non ha purtroppo esaurito i suoi effetti. Federdistribuzione intende costituire nuovi Enti Bilaterali che abbiano lo specifico obiettivo di dare sostegno al reddito ai dipendenti coinvolti nelle procedure previste dagli ammortizzatori sociali. Tali Enti potrebbero svolgere un ruolo importante anche in termini di formazione finalizzata alla ricollocazione nel mondo di lavoro.

 

I giovani

 

Le aziende della Distribuzione Moderna Organizzata investono nei giovani offrendo – da sempre – formazione e opportunità di carriera a livelli non riscontrabili in tutti gli altri settori del commercio tradizionale.

Federdistribuzione ha quindi proposto alle Organizzazioni Sindacali un percorso comune che crei opportunità per i giovani, in particolare proponendo di stabilire contrattualmente percentuali di conferma dell'apprendistato superiori ad altri contratti stipulati nel mondo del commercio.

 

Il rispetto della legalità

 

Le aziende della Distribuzione Moderna Organizzata garantiscono ai collaboratori l'applicazione integrale e puntuale del Contratto Collettivo Nazionale (pagamento degli straordinari, riposi settimanali, ferie, diritti sindacali, etc.) rispettando scrupolosamente tutte le normative contributive e fiscali. Nel corso della loro espansione, le insegne della DMO hanno sanato situazioni territoriali delicate se non addirittura compromesse, facendo spesso emergere e risolvendo situazioni di illegalità.

Federdistribuzione e le Organizzazioni Sindacali possono quindi contribuire, insieme, ad un maggior rispetto della legalità soprattutto nelle aree del mezzogiorno.

Numerose infine sono le iniziative che vedono le aziende protagoniste di progetti di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, sia a livello locale che a livello nazionale.

 


 

 

Dati Istat sui prezzi al consumo

 

Federdistribuzione: prezzi ancora fermi per domanda troppo debole.
Indispensabili misure per il rilancio del Mezzogiorno

 

 

Milano, 31 luglio 2015 – I dati  provvisori per il mese di luglio diffusi oggi dall'Istat registrano un tasso complessivo di inflazione pari al +0,2% rispetto a luglio 2014.

“La piatta dinamica dei prezzi, da inizio anno oscillante intorno allo zero, conferma la situazione di sostanziale stallo nella quale si dibatte il Paese – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – I consumi sono infatti ancora troppo deboli per sostenere una maggiore vivacità dell'inflazione e senza una vera ripresa della domanda interna che affianchi il trend positivo delle esportazioni non ci potrà essere l'avvio di un autentico e sostenuto percorso di crescita.

“Occorre sbloccare questa situazione con iniziative che, come è stato annunciato dal Governo, contribuiscano ad aumentare il potere d'acquisto delle famiglie, ridurre la pressione fiscale sulle imprese e consolidare il programma di riforme. Indispensabile anche tornare a parlare di Mezzogiorno e sviluppare politiche finalizzate ad attrarre investimenti e rilanciare l'occupazione nelle zone più depresse del nostro Paese” conclude il Presidente di Federdistribuzione .

 


 

 

 

Federdistribuzione: estate 2015, negozi sempre aperti a Milano

 

Anche quest'anno le imprese associate a Federdistribuzione garantiranno ad agosto il consueto servizio
ai cittadini che rimarranno in città.

 

Milano, 29 luglio 2015 – Anche per l'estate 2015 le aziende aderenti a Federdistribuzione, l'associazione espressione della Distribuzione Moderna Organizzata, garantiranno l'apertura dei punti vendita, fornendo così un servizio completo e continuativo ai cittadini che, per necessità o per scelta, resteranno in città. I negozi saranno sempre aperti nei giorni feriali e molti lo saranno anche la domenica.

 

Nel prossimo mese di agosto i Milanesi potranno trovare aperti 290 negozi ( 196 alimentari e 94 non alimentari) appartenenti alle imprese associate a Federdistribuzione tra Centri Commerciali, piccoli e grandi super, discount, grandi magazzini e superfici specializzate nei diversi prodotti non alimentari. Di questi ben 180 offriranno inoltre il servizio a domicilio.

 

“I punti di vendita aperti quest'anno sono in numero maggiore rispetto agli anni passati* – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - a testimonianza della volontà delle aziende associate a Federdistribuzione di rendere sempre più efficace il proprio servizio ai cittadini che lo richiedono e lo apprezzano. Assicurare negozi aperti tutto il mese di agosto, domeniche e festività comprese, vuol dire inoltre sostenere Expo 2015 e l'economia milanese, offrendo un servizio a tutti i turisti che la manifestazione attrae nella nostra città”

 

Anche in virtù delle normative nazionali in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali a Milano, per quanto riguarda le domeniche e le festività di agosto, nelle prime due domeniche del mese (2 e 9 agosto) saranno aperti rispettivamente 225 e 210 negozi (pari al 77,6% e al 72,4% del totale). Nelle successive domeniche del 16, 23 e 30 agosto cittadini e turisti potranno contare su 203 , 220 e 231 punti vendita nei quali poter fare gli acquisti necessari (pari al 70%, 75,9% e 79,7% del totale).

Nella giornata di sabato 15 agosto, le saracinesche saranno alzate per 176 punti vendita, il 60,7% del totale.

 

Per quanto riguarda l'alimentare, a Milano ci saranno anche 8 superfici aperte 24 su 24, sia in settimana che durante le festività.

 

“Le aperture durante i mesi estivi hanno assunto, ormai, un carattere di servizio sociale nei periodi in cui storicamente le città sono meno popolate – prosegue Cobolli Gigli – assicurando un servizio essenziale e migliorando la vita delle persone che rimangono in città, che a causa dell'impatto della crisi risultano essere in numero sempre maggiore. Pensiamo ad esempio ai più anziani, che altrimenti dovrebbero percorrere lunghe distanze sotto il sole per arrivare ad un negozio aperto e che possono anche trovare un'occasione di sollievo dall'afa estiva”.

 

*217 negozi aperti nel 2014; 270 nel 2013; 254 nel 1012


 

 

Federdistribuzione: estate 2015 , negozi sempre aperti a Torino

 

Nel mese di agosto i cittadini torinesi troveranno aperti 145 negozi ( 111 alimentari e 34 non alimentari) tra Centri Commerciali, piccoli e grandi super, discount, grandi magazzini e superfici specializzate nei diversi prodotti non alimentari.

 

Milano, 29 luglio 2015 – Anche per l'estate 2015 le aziende aderenti a Federdistribuzione , l'associazione espressione della Distribuzione Moderna Organizzata, garantiranno l'apertura dei punti vendita di Torino , fornendo così un servizio completo e continuativo ai cittadini che, per necessità o per scelta, resteranno in città.

 

Anche in virtù delle normative nazionali in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali, nel prossimo mese di agosto i cittadini torinesi potranno, infatti, trovare aperti 145 negozi ( 111 alimentari e 34 non alimentari) appartenenti alle imprese associate a Federdistribuzione tra Centri Commerciali, piccoli e grandi super, discount, grandi magazzini e superfici specializzate nei diversi prodotti non alimentari. Di questi ben 57 offriranno inoltre il servizio a domicilio.

 

A Torino, in particolare, per quanto riguarda le domeniche e le festività di agosto , nelle prime due domeniche del mese (2 e 9 agosto) saranno aperti rispettivamente 111 e 105 negozi (pari al 77% e al 72% del totale). Nelle successive domeniche del 16, 23 e 30 agosto, consumatori locali e turisti potranno contare su 97, 109 e 113 punti vendita nei quali poter fare gli acquisti necessari (pari al 67%, 75% e al 78% del totale).

Nella giornata di sabato 15 agosto, le saracinesche saranno alzate per 100 negozi, pari al 69% del totale.

 

“Anche quest'anno le aziende aderenti a Federdistribuzione si sono assunte l'impegno di garantire l'apertura degli esercizi commerciali nei periodi in cui storicamente le città sono meno popolate – dichiara Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – per continuare ad assicurare un servizio essenziale richiesto e apprezzato dai cittadini, e per migliorare la vita delle persone che rimangono in città”.

 

“Le aperture durante i mesi estivi hanno assunto, ormai, un carattere di servizio sociale. Pensiamo ad esempio ai più anziani - prosegue Cobolli Gigli - che altrimenti dovrebbero percorrere lunghe distanze sotto il sole per arrivare ad un negozio aperto e che possono anche trovare un'occasione di sollievo dall'afa estiva. Inoltre i Centri Commerciali sono diventati sempre più dei veri e propri poli di aggregazione, dove famiglie e ragazzi trascorrono parte del loro tempo libero; e questo vale a maggior ragione in agosto, quando anche l'offerta di intrattenimento in città diminuisce”.


 

Dati Istat sul commercio al dettaglio

 

Federdistribuzione: stallo del Paese. Siamo di fronte a un' “economia dello zero virgola”.
Intervenire con determinazione per l'applicazione dei programmi del Governo

 

 

 

Milano, 22 luglio 2015 – I dati pubblicati oggi dall'Istat relativi al mese di maggio 2015 registrano complessivamente una variazione pari al +0,3% nella dinamica delle vendite a valore al dettaglio nel confronto con maggio 2014. L'alimentare segna un +0,6% e il non alimentare un +0,1%. Per quanto riguarda i dati a volume Istat rileva in maggio un calo complessivo del -0,2% rispetto al 2014, con l'alimentare a -0,3% e il non alimentare a 0,0%.

 

Dall'inizio dell'anno i dati a valore segnano un +0,2%, con l'alimentare a +0,6% e il non alimentare a 0,0%.

 

“I dati Istat di maggio confermano che siamo lontani da una vera ripresa dei consumi – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Le vendite al dettaglio oscillano ogni mese tra il segno più e il segno meno, muovendosi di pochi decimali intorno allo zero. Siamo di fronte a un' “economia dello zero virgola”: non più in terreno negativo ma ancora incapace di crescere. Una situazione di stallo che coinvolge anche l'inflazione, ferma a un +0,1% negli ultimi due mesi per la debolezza della domanda, il tasso di disoccupazione bloccato al 12,4% e la produzione industriale, che si è mossa dello 0,5% nei primi 5 mesi dell'anno.

 

“Un quadro sul quale occorre intervenire con determinazione, sostenendo e stimolando le famiglie in questo loro lento e graduale percorso di recupero della fiducia e del passato tenore di vita. Il Governo sembra intenzionato a seguire questo percorso, perseguendo un programma di riforme e intervenendo sull'assetto fiscale del Paese. Fondamentale è trovare una strada per recuperare le risorse necessarie che non contempli l'applicazione delle clausole di salvaguardia previste nelle Leggi di Stabilità 2014 e 2015, un provvedimento che comporterebbe nel triennio 2016-2018 un calo del PIL di 1,2 punti e una caduta dei consumi del 2,9%” conclude Giovanni Cobolli Gigli.


 

 

Saldi estivi 2015

 

Federdistribuzione: avvio dei saldi incoraggiante, nel primo week end +4% rispetto all'anno scorso

 

Meglio il sabato della domenica

 

Milano, 07 luglio 2015 – Partenza incoraggiante per il primo week end di saldi estivi. Le imprese associate a Federdistribuzione hanno infatti registrato un +4% nelle vendite rispetto allo scorso anno. Risultati migliori il sabato rispetto alla domenica.

 

Ciò nonostante le temperature altissime, che hanno tenuto molti Italiani a casa, rimandando così i primi acquisti dei prodotti scontati. Ne è la riprova il fatto che i saldi sono andati meglio nei luoghi di vendita in cui le famiglie hanno potuto godere dell'opportunità di sfuggire all'ondata di caldo torrido.

 

Gli sconti sono stati significativi e in linea con quelli degli scorsi anni, con variazioni dal 30% al 70% in base ai capi e alle strategie di ogni singola insegna.

 

“Anche in occasione dei saldi estivi, come era stato per quelli invernali, il momento delle vendite di fine stagione si conferma un importante appuntamento per i consumatori e il mondo del commercio - commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Nei punti vendita della Distribuzione Moderna Organizzata è stato possibile trovare un grande assortimento e una forte scontistica, fatti che hanno stimolato gli acquisti anche in un momento nel quale ancora prevale un atteggiamento di grande prudenza da parte delle famiglie”.

 

“Sappiamo che i primi giorni dei saldi sono fondamentali per la definizione dei risultati finali – continua il Presidente di Federdistribuzione - ma è necessario che anche nelle prossime settimane si possano registrare risultati positivi, dando così al settore del commercio, fortemente penalizzato dalla crisi dei consumi, un'iniezione di energia e fiducia da capitalizzare per il futuro”.

 

“Questi risultati d imostrano altresì che, se opportunamente stimolato con iniziative commerciali, il consumatore reagisce e torna a spendere. Per questa ragione riteniamo importante la piena liberalizzazione delle promozioni nei prodotti non alimentari, un provvedimento che darebbe maggiore libertà di gestione dei propri stock e assortimenti alle imprese e più occasioni di acquisto conveniente ai cittadini”, conclude Cobolli Gigli.

 


 

 

Dati Istat sui prezzi al consumo

 

Federdistribuzione: la stabilità degli indicatori è indice di Paese in stallo.
Necessari provvedimenti che imprimano un'accelerazione nella ripresa dei consumi.

 

 

Milano, 30 giugno 2015 – I dati  provvisori per il mese di giugno diffusi oggi dall'Istat registrano un tasso complessivo di inflazione pari al +0,1% sia rispetto a giugno 2014 che rispetto allo scorso mese. Si tratta delle stesse variazioni registrate nel mese precedente. L'Istat sottolinea che la stabilità della variazione rispetto al 2014 è sostanzialmente comune a tutte le categorie merceologiche.

“Gli ultimi dati forniti dall'Istat ci consegnano il quadro di un Paese che ha superato il punto più critico della crisi ma che non riesce ad avviare una decisa ripresa - dichiara Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - i consumi sono deboli (le vendite al dettaglio nei primi 4 mesi del 2015 crescono a valore solo dello 0,2%) e, nonostante le operazioni della Bce, non riescono a spingere una ripresa dei prezzi e l'occupazione non decolla, alternando mesi di incremento ad altri di flessione. Una situazione di stallo sulla quale peraltro incombono tensioni internazionali e minacce all'equilibrio dei conti dello Stato che ancora non scongiurano definitivamente interventi significativi, come l'applicazione della clausola di salvaguardia con gli aumenti dell'Iva dal 2017 in avanti”.

“Occorre sbloccare questa situazione con iniziative che contribuiscano ad aumentare il potere d'acquisto delle famiglie, ridurre la pressione fiscale sulle imprese e consolidare il programma di riforme per accelerare un vero cambiamento nel Paese, capace di ridare fiducia e prospettive alle persone, portandole ad investire in modo produttivo parte delle risorse in questo momento accantonate a risparmio” conclude il Presidente di Federdistribuzione .

 


 

 

 

Dati Istat sul commercio al dettaglio

 

Federdistribuzione: nei primi 4 mesi dell'anno vendite al dettaglio a crescita zero.
Un approccio di sistema per far ripartire i consumi

 

 

Milano, 23 giugno 2015 – I dati pubblicati oggi dall'Istat relativi al mese di aprile 2015 registrano complessivamente una variazione nulla (0,0%) nella dinamica delle vendite a valore al dettaglio nel confronto con aprile 2014. L'alimentare segna un -0,8% e il non alimentare un +0,6%. Per quanto riguarda i dati a volume Istat rileva in aprile un calo complessivo del -0,5% rispetto al 2014, con l'alimentare a -1,8% e il non alimentare a +0,5%.

 

Dall'inizio dell'anno i dati a valore segnano un +0,2%, con l'alimentare a +0,6% e il non alimentare a 0,0%.

 

“I dati Istat di aprile confermano che siamo di fronte a un trend di leggera ripresa rispetto ai dati negativi del 2013 e del 2014 ma che ci troviamo ancora su livelli insufficienti per poter prospettare in tempi brevi un recupero delle vendite perse negli anni precedenti –commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Il valore attuale delle vendite al dettaglio è infatti ancora del 5% più basso di quello del 2010 e la variazione molto modesta (+0,2%) dei primi 4 mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dimostra che si è arrestata la caduta dei consumi ma che non si è avviata una ripresa stabile e strutturale della domanda interna”.

 

Fatto confermato dai dati in volume diffusi per la prima volta dall'Istat, che indicano per il periodo gennaio-aprile 2015 un trend pari a 0,0% rispetto ai numeri negativi del 2013 e 2014, rispettivamente pari a -3,1% e -1,1%.

 

“Occorre sostenere e stimolare le famiglie in questo loro lento e graduale percorso di recupero della fiducia e del passato tenore di vita. La Distribuzione Moderna Organizzata sta facendo la sua parte, continuando con politiche di convenienza, scelta e servizio ai consumatori, ma serve un approccio corale e di sistema, per il quale attori economici (agricoltura, industria, servizi) e istituzioni condividano l'obiettivo comune di tornare a far crescere i consumi, senza che in questo percorso siano frapposti ostacoli, come potrebbero essere gli aumenti dell'Iva previsti dall'applicazione della clausola di salvaguardia” conclude Cobolli Gigli