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21 maggio 2013 - Camera dei Deputati - Palazzo Marini - Sala delle colonne


 

COMUNICATI STAMPA

 

Giovanni Cobolli Gigli confermato Presidente di Federdistribuzione

 

Milano, 16 aprile 2014 – L'Assemblea di Federdistribuzione, l'associazione espressione della Distribuzione Moderna in Italia, svoltasi il 15 aprile 2014, ha confermato all'unanimità Giovanni Cobolli Gigli come Presidente della Federazione.

 

“Esprimo il mio ringraziamento per il rinnovo della fiducia – ha dichiarato Cobolli Gigli – Operiamo in un periodo complicato per il Paese, che dopo aver attraversato una pesante crisi sta faticosamente cercando di tornare a crescere. Sono convinto che la Distribuzione Moderna Organizzata, se messa nelle condizioni di poter agire in libertà, possa fornire un contributo fondamentale nel cammino di ripresa, attraverso la sua costante azione a tutela del potere d'acquisto delle famiglie, i suoi investimenti e la sua capacità di offrire occupazione” .

 

“Il mio impegno – ha continuato il Presidente di Federdistribuzione - sarà orientato a contribuire alla creazione di condizioni che possano favorire questo ruolo positivo della DMO, promuovendo un generale ed ampio processo di liberalizzazione dei mercati, un contesto di legalità, un approccio etico e “sostenibile” al mercato, un'azione sempre ispirata al soddisfacimento dei bisogni dei consumatori”.

 

Nella stessa Assemblea è stato confermato il Vicepresidente Giuseppe Brambilla di Civesio (Carrefour Italia) e sono stati nominati i componenti del Comitato Esecutivo e del Consiglio Direttivo:

 

Comitato Esecutivo:

 

Giuseppe

Brambilla di Civesio

Carrefour Italia

Adriano

De Zordi

Bennet

Riccardo

Francioni

Selex Gruppo Commerciale

Claudio

Giannetti

Despar Italia

Claudio

Gradara

Gruppo Pam

Giampiero

Lanzarotti

Finiper

Luca

Lattuada

Esselunga

Philippe

Le Grignou

Auchan Italia - SMA

Lars

Petersson

Ikea Italia

Danilo

Preto

Sisa

Giorgio

Santambrogio

Interdis

Nicola

Scattolin

Gruppo Coin

Wilson

Trezzi

Gruppo SIB - Leroy Merlin

 

Consiglio Direttivo:

 

Alberto

Baldan

La Rinascente

Giuseppe

Brambilla Di Civesio

Carrefour Italia

Mauro

Carbonetti

Magazzini Gabrielli

Sergio

Cassingena

Sisa

Adriano

De Zordi

Bennet

Massimo

Dell'Acqua

Percassi

Enrico

Drago

Zara Italia

Roberto

Fagnani

Rewe Italia Penny Market

Jeff

Fardell

Conbipel

Claudio

Giannetti

Despar Italia

Claudio

Gradara

Gruppo Pam

Gianpiero

Lanzarotti

Finiper

Luca

Lattuada

Esselunga

Fulvio

Matteoni

Gruppo Oxylane - Decathlon Italia

Philippe

Palazzi

Metro Italia

Lars

Petersson

Ikea Italia

Giovanni

Pomarico

Selex Gruppo Commerciale

Giorgio

Santambrogio

Interdis

Nicola

Scattolin

Gruppo Coin

Antonello

Sinigaglia

Auchan Italia - SMA

Slobodan

Skolnik

Conforama Italia

Wilson

Trezzi

Gruppo SIB - Leroy Marlin

Giorgio

Zanni

Maxima

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Federdistribuzione accanto a Scelta Civica a sostegno della liberalizzazione degli orari dei negozi

 

Milano, 03 aprile 2014. Federdistribuzione condivide pienamente la posizione espressa oggi dal gruppo di Scelta Civica della Camera relativamente alla necessità di avere una completa liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi. 

Dopo più di due anni dall'emanazione della legge "Salva Italia" le aperture domenicali e festive sono entrate nelle abitudini di acquisto dei consumatori e hanno indotto le imprese della distribuzione moderna a organizzarsi per fornire un servizio efficace ai propri clienti, distribuendo più salari (400 milioni di euro su base annua) ed effettuando 4.200 nuove assunzioni (prevalentemente contratti parte time a tempo determinato).

"Tornare indietro sarebbe un errore gravissimo - afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione -   e avrebbe impatti sui livelli occupazionali e ridurrebbe il servizio ai cittadini. Federdistribuzione si adopererà in ogni sede per far sì che questi principi di liberalizzazione non siano in alcun modo ridimensionati da provvedimenti restrittivi che introducano nuovi limiti all'attività imprenditoriale, che deve potersi espletare senza vincoli che ne riducano la capacità di rappresentare un volano di sviluppo per il Paese”.

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Federdistribuzione: soddisfazione per il voto del Parlamento europeo sul limite alle commissioni interbancarie

 

Milano, 03 aprile 2014. Federdistribuzione esprime soddisfazione in merito all'approvazione da parte del Parlamento Europeo del rapporto relativo alle commissioni interbancarie. Il voto di oggi, espresso in seduta plenaria, conferma i limiti approvati dalla Commissione referente del Parlamento Europeo (ECON) il 20 febbraio scorso per le commissioni sulle transazioni con carte di credito (tetto massimo dello 0,3% del valore della transazione) e carte di debito (0,2% fino a un massimo di 7 centesimi). Nelle prossime settimane il testo passerà all'esame del Consiglio UE.

“Siamo soddisfatti del voto di oggi – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – è necessario porre limiti precisi alle commissioni interbancarie dato che questo rappresenta uno stimolo allo sviluppo dei pagamenti elettronici, un elemento fondamentale nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, e un'opportunità per i consumatori. Auspichiamo che il testo non venga modificato dal Consiglio UE e che abbia una rapida approvazione ”.


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Dati Istat sui prezzi al consumo


Federdistribuzione: per evitare il rischio di deflazione ridare slancio ai consumi

 

 

Milano, 31 marzo 2014. – I dati  provvisori per il mese di marzo 2014 diffusi oggi dall'Istat registrano un tasso di inflazione pari al +0,4% rispetto a marzo 2013. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persone a marzo mostrano un +0,7% su base annua, in rallentamento rispetto a febbraio (1,0%).

La riduzione del tasso di inflazione, nel confronto con marzo 2013, è principalmente legata al calo dei carburanti (-3,8%) e degli Alimentari non lavorati (-0,6%). Al netto dei soli beni energetici l'inflazione a marzo è pari al +0,8%.

“Siamo i fronte ad un ulteriore calo dell'inflazione determinato prevalentemente dalla riduzione dei prezzi dei beni energetici – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – per contrastare il rischio di deflazione che questo comporta, bisogna ridare rapidamente slancio ai consumi per riattivare il motore produttivo del Paese e determinare, così, le condizioni per creare nuova occupazione.

Ridare potere d'acquisto alle famiglie è un intervento ineludibile verso il quale bisogna indirizzare la quantità maggiore di risorse possibile, derivanti sia dai tagli alla spesa pubblica improduttiva sia dalle entrate provenienti dalle diverse misure previste dal governo. Pensando anche a sostenere le persone più in difficoltà e che non rientrano nei criteri stabiliti per il taglio del cuneo fiscale ”. Ha concluso il Presidente di Federdistribuzione .

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Dati Istat sul commercio al dettaglio


Vendite ancora in calo: necessaria una scossa per tornare a far crescere i consumi

Attuare il taglio del cuneo fiscale, intervenire sulle fasce a reddito zero ed evitare passi indietro nelle liberalizzazioni.

 

Milano, 26 marzo 2014 – I dati pubblicati oggi dall'Istat relativi al mese di gennaio 2014 mostrano ancora un calo rispetto a gennaio 2013: il dato totale delle vendite al dettaglio indica un -0,9%, con l'alimentare a -0,1% e il non alimentare a -1,3%.

Per quanto riguarda le formule distributive, spicca la crescita dei discount che fanno segnare un +3,1%.

“Dopo il 2013 che è stato l'anno peggiore della crisi per quanto riguarda il calo delle vendite al dettaglio (-2,1%), anche il 2014 parte con il segno meno, sia per i prodotti alimentari che per quelli non alimentari – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Peraltro, dati in nostro possesso relativi al mese di febbraio e alle prime due settimane di marzo, indicano un ulteriore peggioramento del trend rispetto a gennaio, dando all'avvio di quest'anno un sapore di preoccupante continuità con il 2013” .

 

“Siamo quindi ancora molto lontani da una ripresa dei consumi: la situazione resta estremamente critica e sono sempre più necessari interventi di rilancio della domanda interna – prosegue Cobolli Gigli – Da sempre sosteniamo l'importanza di ridare potere d'acquisto agli Italiani. E' necessario che il provvedimento deciso dal Governo di sostegno dei redditi più bassi sia attuato nei tempi previsti, pensando anche a come agire nei confronti della popolazione in grave difficoltà e che non rientra nel perimetro già individuato dei 1.000 euro a 10 milioni di persone”.

 

Per tornare a far crescere i consumi occorre dare al sistema una scossa , che sia concretamente economica (più soldi alle famiglie) ma anche psicologica, in grado di aumentare la fiducia nel futuro. Per questo occorre evitare che l'impulso derivante dal taglio del cuneo fiscale sia frenato da rigurgiti normativi che, ripristinando condizioni precedenti al “Salva Italia”, potrebbero annullare gli effetti positivi per i consumatori introdotti dalle liberalizzazioni avviate negli ultimi anni, ad esempio in materia di aperture domenicali e festive dei negozi conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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Dati Istat sui prezzi al consumo


Inflazione nella GDO allo 0,6% grazie a promozioni e marca del distributore

 

Milano, 13 marzo 2014. – L'Istat ha confermato le stime provvisorie sull'inflazione per il mese di febbraio con un tasso che si attesta allo 0,5% rispetto a febbraio 2013, il dato più basso dal 2009.

Per quanto riguarda i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e delle persona l'Istat certifica una crescita dell'1% rispetto a febbraio 2013, in calo rispetto al +1,3% di gennaio.

Una dinamica più elevata rispetto a quella rilevata nella Grande Distribuzione Organizzata da istituti di ricerca, che per gli stessi prodotti forniscono, come media del periodo novembre 2013 – gennaio 2014, una crescita dei prezzi pari allo 0,6%, un dato in linea con quello del tasso di inflazione generale che nello stesso periodo era attestato sul +0,7%.

“La GDO continua a tutelare il potere d'acquisto dei cittadini italiani attraverso politiche commerciali mirate – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – le promozioni rappresentano ormai nel 2013 il 28,6% degli acquisti delle famiglie e garantiscono risparmi per 6 miliardi ; altri 2,5 miliardi vengono risparmiati comprando la Marca del Distributore, il prodotto che a parità di qualità assicura un risparmio fino al 30% rispetto alle grandi marche; infine costanti occasioni di convenienza possono essere trovate nelle insegne che operano con la logica dell' ‘Every day low price' .

“Un tasso d'inflazione generale al +0,5% è un'ulteriore testimonianza della debolezza della domanda interna. Vediamo però con favore le decisioni prese ieri dal Governo Renzi perché sono coerenti con l'obiettivo, da noi sempre affermato, di avviare la ripresa del Paese attraverso il rilancio dei consumi” conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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Bene le scelte del Governo. Più soldi ai cittadini per stimolare consumi, produzione e lavoro

 

Milano, 12 marzo 2014. – “Accogliamo con grande favore le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri in data odierna che stanziano l'importo di 10 miliardi a favore dei cittadini con redditi più bassi” – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione .

“L'importo stanziato è sicuramente consistente e potrebbe portare un effetto positivo e importante sui consumi dei beni alimentari e non alimentari – continua il Presidente di Federdistribuzione - Considerando che la riduzione fiscale e quindi la maggiore disponibilità favorisce i cittadini che si trovano nelle condizioni di maggiore ristrettezze e che normalmente si trovano a ridurre drasticamente i propri acquisti già dalla terza settimana è ragionevole pensare che buona parte di questo importo si riversi su consumi di natura primaria, con immediati benefici per tutta la filiera secondo il circolo virtuoso + consumi + produzione + lavoro”.

“Il complesso dei provvedimenti decisi oggi dal Governo in ambito politico, economico su cittadini e imprese (Irap), sociale su lavoro, scuola, casa e territorio unitamente agli impegni sulla Pubblica Amministrazione rappresentano una fondamentale iniezione di ottimismo e fiducia per le imprese e per tutti i cittadini italiani. Anche la ferma volontà espressa di procedere con i decreti attuativi mancanti e quelli necessari per rendere operative le leggi è un importante segnale di cambiamento.

Auspichiamo che in questo percorso avviato dal Governo si mantenga alta la priorità su liberalizzazioni e stimolo alla concorrenza che hanno caratterizzato l'ultimo periodo” conclude Giovanni Cobolli Gigli.


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Dati Istat sui prezzi al consumo


Quadro del Paese preoccupante: più potere d'acquisto ai cittadini e meno tasse sulle imprese per ripartire

 

Milano, 28 febbraio 2014. – I dati  provvisori per il mese di febbraio 2014 diffusi oggi dall'Istat registrano un tasso di inflazione pari al +0,5% rispetto a febbraio 2013, in calo rispetto ai tre mesi precedenti che si erano attestati al +0,7%. La riduzione del tasso di inflazione è principalmente legata al calo dei prezzi di frutta e verdura (rispettivamente -3,7% e -3,9% sul febbraio 2013), dei carburanti (benzina -3,6% e gasolio -3,4%) e di alcuni beni durevoli (telefonini -17,4%, computer -10,5%). In rallentamento anche la dinamica dei prezzi per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona: dal +1,3% di gennaio al +0,9% di febbraio.

“L'Istat ha fornito un quadro impietoso del Paese: il 2013 è stato l'anno peggiore dall'inizio della crisi per le vendite al dettaglio (-2,1%), l'inflazione è calata a febbraio al +0,5% - un tasso che evoca spettri di deflazione – e la disoccupazione a gennaio è arrivata al 12,9%, il dato più alto dal 1977 – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – La crisi non è ancora alle spalle, le famiglie continuano a soffrire e permangono le incertezze sul futuro. Diventa prioritario intervenire per dare solidità e continuità ai pochi segnali positivi che emergono, come la debole crescita congiunturale del PIL nell'ultimo trimestre del 2013 (+0,1%)”.

“Sproniamo il Governo a varare in tempi rapidi provvedimenti che ridiano potere d'acquisto ai cittadini, in particolare ai meno abbienti, e riducano il peso fiscale per le imprese – continua Cobolli Gigli – Occorre ridare slancio ai consumi, vero motore della crescita, facendo sì che la ripresa della domanda interna si affianchi a un'esportazione che continua a “tirare”, favorendo in questo modo lo sviluppo della produzione industriale e quindi dell'occupazione” .

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Dati Istat sul commercio al dettaglio


Federdistribuzione: vendite ancora negative.

Ripartire dal rilancio dei consumi: “più consumi – più produzione – più lavoro”

 

Milano, 25 febbraio 2014. I dati pubblicati oggi dall'Istat mostrano ancora un calo nelle vendite al dettaglio per il mese di dicembre 2013. Rispetto allo stesso mese del 2012 il calo è pari al -2,6%, con l'alimentare a -2,3% e il non alimentare a -2,7%. Segno meno per tutte le formule distributive ad eccezione dei discount, che segnano un +0,7%.  Dall'inizio dell'anno la flessione si attesta al  -2,1%, con l'alimentare a -1,1% e il non alimentare a -2,7%.

“I dati dell'Istat di oggi confermano le preoccupazioni da noi già espresse in precedenti occasioni – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - In primo luogo perché si riferiscono al mese di dicembre, fondamentale per le vendite del commercio. Il forte calo testimonia come neanche il Natale sia stato in grado di modificare il comportamento di freno ai consumi , divenuto ormai consolidato per gli effetti della pesante situazione di crisi economica”.

“In seconda battuta perché l'intero 2013, con il suo calo del -2,1%, si presenta come l'anno peggiore dall'inizio della crisi e come il sesto anno di vendite in riduzione (con la sola eccezione del 2010 che ha fatto segnare un modesto +0,1%) – continua Cobolli Gigli - La crisi è ancora una drammatica realtà: le famiglie hanno meno risorse per i consumi e il clima di incertezza sul futuro rallenta ulteriormente gli acquisti”.

Al nuovo Governo chiediamo di ripartire proprio da qui, dal rilancio della domanda interna , ridando alle famiglie il potere d'acquisto che è stato eroso dagli anni di crisi. Auspichiamo un rapido, effettivo e significativo intervento di riduzione del cuneo fiscale concentrato sulle fasce di reddito più basse, accompagnato da una riduzione del peso delle tasse sulle imprese per innescare il circolo virtuoso ‘più consumi – più produzione – più lavoro' ha concluso il Presidente di Federdistribuzione.

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Governo Renzi: necessario un programma di forte discontinuità.

Riforme strutturali (liberalizzazioni, concorrenza e riforma del Titolo V), un serio programma di “spending review”, lotta all'evasione e rilancio dei consumi

 

Milano, 22 febbraio 2014 – L'Italia sta attraversando dal 2008 una profonda crisi della quale si fatica a vedere l'uscita – dichiara Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - Il rischio, concreto, è che, terminata la fase di discesa, non si riesca ad avviare una ripresa robusta , condannando il Paese a una fase di nuova stagnazione come quella che ha caratterizzato gli anni duemila, con la conseguenza di perdere ulteriormente capacità di agire in campo internazionale e opportunità di sviluppo” .

“L'obiettivo prioritario del nuovo Governo – continua Cobolli Gigli - dovrebbe essere quindi quello di aggredire con determinazione tutti i ritardi, le incrostazioni e le inefficienze che caratterizzano il nostro sistema economico , politico e sociale per ridare produttività e competitività al Paese, attraverso un piano di riforme coraggiose e innovative. Un vero progetto di rottura e discontinuità con il passato, capace di ridare all''Italia un ruolo da protagonista” .

In primo luogo occorre ridare potere d'acquisto alle famiglie , eroso dagli anni di crisi, e diminuire il peso delle tasse sulle imprese, un macigno che riduce produttività e competitività. Innescare cioè il circolo virtuoso “più consumi – più produzione – più lavoro” . Un primo intervento dovrebbe riguardare la riduzione del cuneo fiscale, che agisca sui lavoratori a più basso reddito e sulle aziende. Ma bisognerebbe anche sostenere i cittadini più in difficoltà non coinvolti dalla riduzione del cuneo fiscale attraverso una estensione della “social card” (3 milioni di persone considerate in condizioni di “deprivazione nutrizionale grave”) e, dal lato imprese, intervenire per allentare la stretta creditizia e proseguire nei pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione, finora limitati a circa 22 miliardi sugli oltre 100 complessivi.

Indispensabile inoltre avviare una stagione di riforme strutturali , con un programma che vada oltre quelle, seppur fondamentali, relative alla politica (riforma elettorale, costi della politica, ecc).

•  Confermare le liberalizzazioni già in atto, promuoverne altre e introdurre maggiore concorrenza in settori ancora troppo protetti. La libertà imprenditoriale – che non significa anarchia e totale assenza di regole – deve essere un valore sul quale costruire una società e un modello economico più efficienti, in grado di produrre vantaggi anche per i cittadini. Fondamentale non fare passi indietro su quanto già realizzato , come invece rischia di avvenire nel mondo del commercio a proposito di orari di apertura dei punti vendita e opportunità di aperture di nuove strutture commerciali;

•  favorire semplificazioni burocratiche e amministrative . La giungla di norme nazionali e locali uccide e rende molto costosa l'operatività aziendale, scoraggiando nuovi investimenti delle imprese, sia nazionali che estere;

•  riformare il Titolo V della Costituzione , rafforzando le competenze dello Stato centrale rispetto a quelle degli enti locali. Ovviare all''eccessivo potere conferito alle Regioni che ha determinato una frammentazione e disomogeneità normativa e interpretativa e ha reso complesso e costoso agire sull'intero territorio nazionale;

•  riformare il mercato del lavoro , promuovendo una maggiore flessibilità in entrata, per consentire alle imprese di cominciare ad assumere ai primi segnali di ripresa, e in uscita. Contestualmente rivedere gli ammortizzatori sociali, per sostenere il lavoratore che abbia momentaneamente perso il posto di lavoro favorendone la riqualificazione per un nuovo inserimento nel sistema produttivo. Migliorare il collegamento scuola – lavoro;

•  intervenire con una riforma della giustizia che assicuri certezza del diritto e tempi certi nei processi. Il clima di incertezza rappresenta un vero costo per le aziende,pregiudicando nuove iniziative imprenditoriali e quindi frenando le opportunità di sviluppo;

•  modernizzare la Pubblica Amministrazione , applicando il programma dell' Agenda Digitale e cercando efficienza sia in ambito centrale che in ambito locale.

“Un programma ambizioso di interventi in favore della crescita che deve essere sostenuto da un altrettanto ambizioso programma di recupero di risorse – continua il Presidente di Federdistribuzione - che può essere articolato su progetti in grado di produrre risultati a breve e altri più orientati sul medio periodo. In primo luogo occorre dare attuazione al nuovo programma di “spending review”, in grado di portare vantaggi già dal primo anno di sua applicazione; in seconda battuta risorse a breve potrebbero arrivare anche dalla revisione degli incentivi alle imprese , eliminando quelle inutili o “a pioggia”; sempre in una logica di tempi brevi, occorre potenziare il dossier della vendita di aziende e beni posseduti dallo Stato , sia a livello centrale che attraverso le Amministrazioni Locali. Infine c'è il capitolo, di respiro più medio-lungo, relativo alla lotta all'evasione , da condurre attraverso operazioni di trasparenza nei confronti dei capitali illegalmente portati all'estero, l'estensione degli studi di settore, una migliore tracciabilità del contante, l'espansione della moneta elettronica, l'introduzione del cosiddetto “contrasto di interessi”, la lotta alla contraffazione e all'abusivismo”.

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Dati Istat sui prezzi al consumo


Nella GDO inflazione allo 0,7%.

Con le promozioni risparmi di 6 miliardi annui per i consumatori


Milano, 21 febbraio 2014 – I dati per il mese di gennaio 2014 diffusi oggi dall'Istat registrano un'inflazione stabile al +0,7% rispetto al gennaio 2013, un dato allineato con quelli dei due mesi precedenti. La variazione dei prezzi é fortemente influenzata dalla dinamica dei beni energetici (-2,2%) e dalla voce comunicazione (-10,1%). Al netto dei beni energetici l'inflazione risulta pari all'1,0%.

L'Istat ha diffuso oggi, per la prima volta, informazioni relative all'inflazione per l'insieme dei prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, misurata sull'intero commercio al dettaglio in sede fissa . Questo indice segnala un incremento dell'1,3% su gennaio 2013, dato in riduzione rispetto al mese di dicembre 2013 (1,7% su dicembre 2012).

Per quanto riguarda la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) gli istituti di rilevazione dei prezzi misurano una variazione pari allo 0,7% , in linea con l'inflazione generale e inferiore a quella indicata escludendo i beni energetici (1,0%).

“Siamo da sempre impegnati nella tutela del potere d'acquisto dei nostri clienti – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – e i 60 milioni di consumatori che ogni settimana scelgono di comprare nei nostri punti vendita ne sono consapevoli. Le nostre promozioni garantiscono 6 miliardi di risparmio all'anno, con sconti medi ormai vicini al 30%. Un effetto determinato anche dalla forte concorrenza che anima le imprese della GDO e che produce effetti positivi sui prezzi”.

 

*Fonte: IRI. Universo iper + super. Dato gennaio 2014 vs gennaio 2013

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Federdistribuzione: soddisfazione per il voto della commissione del Parlamento europeo sulle commissioni interbancarie

 

Milano, 20 febbraio 2014. In merito al voto espresso oggi dalla commissione economica del Parlamento europeo (ECON) circa i limiti alle commissioni interbancarie, Federdistribuzione esprime soddisfazione. “Porre limiti precisi alle commissioni interbancarie rappresenta uno stimolo in più allo sviluppo dei pagamenti elettronici, un elemento fondamentale nell'ambito della lotta all'evasione fiscale, e un'opportunità per i consumatori” – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione.

 Il testo del Rapporto votato oggi pone il limite dello 0,3% per le transazioni con le carte di credito e dello 0,2% (fino a un massimo di 7 centesimi) per le transazioni con carte di debito.

“Questo voto è un primo passo, ma auspichiamo un rapido iter di approvazione da parte delle Istituzioni Europee” ha concluso il Presidente di Federdistribuzione.

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Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare

Prima convocazione della Task Force e della Consulta degli stakeholder

La GDO in prima linea sul tema della lotta allo spreco e del recupero delle eccedenze alimentari

 

Riduzione della tassa dei rifiuti per le imprese distributive che donano i prodotti alimentari invenduti alle Onlus

Roma, 5 febbraio 2014 – Federdistribuzione ha partecipato oggi agli “Stati generali della prevenzione dello spreco alimentare in Italia” , un'iniziativa promossa dal Ministero dell'Ambiente e che ha visto la partecipazione di interlocutori dell'intera filiera alimentare.

“Condividiamo pienamente le finalità che hanno mosso il Ministro Orlando nell'organizzare il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare – ha dichiarato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - Il tema della prevenzione dello spreco è di grande coinvolgimento, con importanti aspetti etici ma anche economici , fattore, quest'ultimo, che non deve essere visto come secondario. Infatti gli sprechi si traducono in rifiuti, generano costi di smaltimento e rappresentano a tutti gli effetti un costo per il Paese. Ridurli rappresenta un vantaggio per il sistema”.

Sebbene nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO) avere delle eccedenze alimentari sia un fatto insito nella stessa attività dei punti vendita (vogliamo garantire ad ogni cliente le medesime opportunità d'acquisto, al mattino come alla sera e in qualsiasi giorno della settimana, in coerenza con i cambiamenti delle modalità di fare la spesa), il settore sta sistematicamente cercando efficienza per ridurle al minimo , utilizzando rifornimenti su piazza, inserendo più efficienza logistica, applicando la tecnologia nei rapporti con i fornitori per rendere sempre più veloce il processo di riordino, impiegando sofisticati strumenti di analisi degli acquisti e delle abitudini di consumo dei clienti.

“La GDO è estremamente attiva anche nel dare una seconda vita ai prodotti alimentari invenduti e ancora perfettamente commestibili attraverso la collaborazione con le Onlus – continua Cobolli Gigli - Un'azione che produce già risultati importanti: l'intera GDO operativa in Italia destina in un anno 60.000 tonnellate* al riutilizzo delle eccedenze, equivalenti a 75 milioni di pasti , oltre 200.000 pasti al giorno tra mezzogiorno e sera”.

Un fenomeno che coinvolge ormai ogni azienda distributiva: nella prima edizione del Bilancio di Sostenibilità di Settore redatto da Federdistribuzione (le cui aziende realizzano un fatturato annuo di 61,5 miliardi di euro) è risultato che tutte le imprese associate mettono in pratica questa iniziativa , anche se con intensità diverse: il 36% di esse lo fa su tutti i punti vendita, il 18% lo fa in più della metà dei punti vendita, il 46% lo fa in meno della metà dei punti vendita. U n fenomeno in crescita : in particolare la collaborazione delle nostre aziende associate con la Fondazione Banco Alimentare ha visto coinvolti nel 2013 oltre 500 punti vendita, un numero superiore rispetto al 2011, nel quale i punti vendita erano meno di 400.

“Ma noi crediamo che si possa fare ancora qualcosa di più per sviluppare questa attività di donazione. Attualmente per un punto vendita optare per una seconda vita per i prodotti alimentari non ha alcun vantaggio economico, anzi l'organizzazione può risultare più complessa e costosa rispetto al destinarli a rifiuti. Eppure, cedendo i prodotti alle Onlus, si riduce la quantità di rifiuti prodotta e quindi i complessivi costi di sistema. Ciò che ci sembra giusto è che, a fronte di un'azione concreta di donazione da parte delle imprese distributive, i Comuni riconoscano alle aziende una riduzione della tassa rifiuti” – conclude il Presidente di Federdistribuzione.

* Studio del Politecnico di Milano: “Dar da mangiare agli affamati” – 2012

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Federdistribuzione: inflazione debole e consumi in calo,
un circolo vizioso da rompere stimolando la domanda interna

 

Milano, 4 febbraio 2014 – I dati provvisori per il mese di gennaio 2014 diffusi oggi dall'Istat registrano un'inflazione stabile al +0,7% rispetto al gennaio 2013, un dato allineato con quelli dei due mesi precedenti e ancora influenzato dalla diminuzione dei beni energetici, in calo del -2,2% su base annua. Al netto di questo effetto l'Istat attesta un'inflazione stabile all'1,0%.

“Anche la prolungata debolezza della dinamica dei prezzi è un segnale delle difficoltà che sta attraversando il Paese, incapace di uscire con decisione dalla crisi – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – I redditi delle famiglie continuano a diminuire, l'incertezza sul futuro politico ed economico non si attenua e le riforme strutturali stentano a decollare: tutto ciò crea sfiducia in consumatori e imprese, riduce la propensione all'acquisto e all'investimento e determina un ormai cronico calo dei consumi che rende impossibile qualsiasi aumento dei prezzi, obbligando le imprese ad assorbire anche fattori esogeni al rialzo come è stato il caso del recente aumento dell'Iva, con ciò compromettendo gravemente la propria redditività”.

“Non ci stancheremo mai di ripetere che il punto centrale per la crescita è ridare fiato ai consumi – continua il Presidente di Federdistribuzione - restituendo potere d'acquisto alle famiglie e realizzando quelle riforme in grado di ridare competitività ed efficienza al sistema d'imprese. Per questo riteniamo sia di grande rilevanza la concreta realizzazione del progetto di “Destinazione Italia”, un insieme di misure finalizzate a restituire attrattività per gli investimenti di aziende italiane e straniere, intervenendo sui ritardi strutturali che gravano sul nostro Paese e introducendo più concorrenza, libertà d'impresa ed efficienza nella Pubblica Amministrazione” conclude Cobolli Gigli.

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Federdistribuzione: nessuna illusione,
la situazione dei consumi rimane critica.
Necessarie nuove risorse per aumentare il potere d'acquisto delle famiglie

 

Milano, 24 gennaio 2014 – I dati pubblicati oggi dall'Istat relativi al mese di novembre 2013 mostrano una stabilità complessiva rispetto a novembre 2012: il dato totale delle vendite al dettaglio indica un +0,1%, con l'alimentare a +1,5% e il non alimentare a -0,6%.

Dall'inizio dell'anno invece si conferma una pesante flessione, che si attesta al -2,1%, con l'alimentare a -1,0% e il non alimentare a -2,7%.

“Nonostante la situazione di equilibrio del mese di novembre il quadro sui consumi rimane molto critico – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - con un calo complessivo da inizio anno pari a un -2,1%. Inoltre dalle nostre rilevazioni si può stimare un dato negativo per il mese di dicembre e il 2013 si confermerà come l'anno peggiore dall'inizio della crisi”.

 “Anche per il 2014 risulta difficile essere ottimisti, poiché le più recenti e accreditate previsioni indicano la dinamica dei consumi reali ancora molto debole. In queste condizioni la ripresa del Paese sarà molto lenta e il periodo di difficoltà per consumatori e imprese destinato a continuare”.

 “Continuiamo a sostenere che è, a nostro avviso, estremamente importante che il Governo prosegua con determinazione nel suo proposito di recuperare risorse dalla lotta all'evasione (italiana e oltre confine), dalle privatizzazioni, dalla vendita del patrimonio pubblico e, soprattutto, dalla spending review per ridurre il peso fiscale e ridare potere d'acquisto ai cittadini. E' infatti solo dalla ripresa della domanda interna che potrà avviarsi un solido percorso di crescita del Paese, che si svilupperà, sullo stimolo fornito dai nuovi consumi, attraverso maggiori investimenti e maggiore occupazione” conclude Cobolli Gigli

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Dati Istat sul commercio al dettaglio
Federdistribuzione: legge di stabilità occasione
mancata per il rilancio dei consumi

Milano, 20 dicembre 2013 – Ancora un calo nelle vendite al dettaglio: i dati pubblicati oggi dall’Istat mostrano una diminuzione complessiva rispetto a ottobre 2012 pari al -1,6%. Segno meno per tutte le tipologie di prodotto, con l’alimentare a -0,6% e il non alimentare a -2,3%. In arretramento tutte le formule distributive ad eccezione dei discount, che segnano un +2,4% rispetto allo scorso anno. 
Dall’inizio dell’anno la flessione si attesta al  -2,2%, con l’alimentare a  -1,3% e il non alimentare a -2,8%.

“Questo ulteriore calo delle vendite al dettaglio testimonia come l’auspicata ripresa dei consumi sia purtroppo ancora lontana  – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – E’ il chiaro segnale che se non si interviene in modo deciso e con provvedimenti incisivi questa situazione è destinata a prolungarsi nel tempo, allontanando il Paese dall’uscita dalla crisi”.

“La legge di stabilità poteva rappresentare l’occasione per impostare un coraggioso indirizzo di politica economica volto allo sviluppo del Paese – continua il Presidente di Federdistribuzione – ma l’attuale testo in approvazione in Parlamento, lasciando ancora incertezza su alcuni temi fondamentali, non pare avere la forza per cambiare davvero le cose e non riesce a ricostituire la fiducia nel futuro, un altro fattore essenziale per tornare a crescere”.

“Le prospettive di famiglie e imprese per il 2014 restano dunque legate a un quadro di incerta dinamica economica e questo frena le intenzioni di consumo e investimenti, facendo prevedere per il prossimo anno ancora uno scenario difficile” conclude Cobolli Gigli.

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Nasce Federdistribuzione Franchising, l’associazione
del Franchising della DMO

05 dicembre 2013 – Federdistribuzione comunica che è stata costituita  “Federdistribuzione Franchising”, la nuova associazione del Franchising della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO), che si aggiunge alle altre quattro associazioni che fanno parte della Federazione.

Scopo di “Federdistribuzione Franchising” è quello di rappresentare e tutelare, nei rapporti con le Istituzioni internazionali, nazionali e locali e con le altre Organizzazioni, gli interessi delle imprese operanti nel comparto alimentare e non alimentare di specifico riferimento della Federazione che esercitano nel franchising in qualità di “Franchisor”.

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Dati Istat sui prezzi al consumo
Federdistribuzione: la dinamica dei prezzi sintomo
della debolezza dei consumi. Rilanciare la domanda
interna per far ripartire l’economia del Paese

Milano, 29 novembre 2013 – I dati provvisori per il mese di ottobre diffusi oggi dall’Istat registrano ancora un calo dell’inflazione. Il tasso si attesta allo 0,6 % nel confronto con novembre 2012 rispetto allo 0,8% di ottobre.

“La riduzione del tasso di inflazione è sostanzialmente dovuto alla diminuzione dei beni energetici, che calano del 3,2% su base annua – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Al netto di questo effetto l’Istat attesta un’inflazione stabile all’1,1%. Non ancora quindi un rischio deflazione, ma questo dato fa riflettere, perché nel mese di novembre avrebbe dovuto verificarsi l’effetto sui prezzi dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22%, probabilmente rimandato a causa della debolezza dei consumi. 

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Federdistribuzione incontra i sindacati

Milano, 28 novembre 2013 – Federdistribuzione rende noto che oggi, nell’ambito della definizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dipendenti della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO), si è tenuto il primo incontro con le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil.

Nel corso  dell’incontro si è affrontato il tema delle difficili condizioni congiunturali del Paese e delle ricadute sul settore della DMO. “La crisi che attanaglia l’Italia non vede ancora una chiara via d’uscita e il futuro è fonte di grande preoccupazione – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – I consumi sono in calo ormai da un lungo periodo e anche nei prossimi anni la loro dinamica sarà compressa da un’impostazione di politica economica del Governo che vuole privilegiare il miglioramento dei vincoli di bilancio europei rispetto all’allocazione delle risorse per sostenere la domanda interna. Un quadro di prospettiva fortemente penalizzante per la distribuzione. Le imprese della DMO vogliono ancora essere un motore di sviluppo e vogliono continuare ad attuare politiche di salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie, ma devono essere create le condizioni affinchè questo intento possa essere realizzato, permettendo così una tutela dei livelli occupazionali e quegli investimenti che sono in grado di attivare un importante indotto sui territori”.

Il confronto proseguirà con le modalità e tempi  che le parti hanno convenuto di definire.

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Dati Istat sul commercio al dettaglio
Federdistribuzione: nessuna ripresa dei consumi; più
potere d’acquisto alle famiglie con la legge di
stabilità

Milano, 22 novembre 2013 – Dopo il leggero aumento di agosto (+0,2% rispetto all’anno precedente) che faceva seguito a 13 mesi di variazioni negative, i dati sul commercio al dettaglio di settembre pubblicati oggi dall’Istat tornano a diminuire, mostrando un calo rispetto a settembre 2012 pari al -2,8%. Segno meno per tutte le tipologie di prodotto, con l’alimentare a -2,2% e il non alimentare a -3,1% nel confronto con settembre 2012. In calo anche tutte le formule distributive ad eccezione dei discount che segnano un modesto +0,8% rispetto allo scorso anno. 
Dall’inizio dell’anno la diminuzione si attesta al  -2,3%, con l’alimentare a  -1,3% e il non alimentare a -3,0%.
 
“Dopo la pausa di agosto, settembre registra un nuovo pesante calo, segno del fatto che siamo ancora lontani dall’auspicata ripresa dei consumi  – ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Anche le informazioni più recenti che abbiamo dalle nostre aziende associate non lasciano prevedere niente di buono per ottobre e novembre, considerando che ci si dovrà misurare con l’aumento dell’Iva scattato proprio all’inizio di ottobre”.

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MINISTERO DELL’INTERNO E FEDERDISTRIBUZIONE FIRMANO UN
PROTOCOLLO DI INTESA PER PREVENIRE LE ATTIVITÀ CRIMINOSE NELLA
DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA

Milano, 19 novembre 2013 –Il sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione, e il Presidente della Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, hanno firmato, al Viminale,  il Protocollo d’Intesa per la prevenzione delle attività criminose negli esercizi della Distribuzione Moderna Organizzata.

Le iniziative per creare un mercato sempre più legale e sicuro, già attivate dal ministero dell'Interno, sono state illustrate, in avvio di presentazione del Protocollo, dal Capo di Gabinetto del ministro, prefetto Luciana Lamorgese: “dalla Banca dati  nazionale unica antimafia che consentirà alle stazioni appaltanti di ottenere il rilascio immediato, in assenza di motivi ostativi, delle comunicazioni antimafia e accellererà  il rilascio delle informazioni, all'istituzione delle white list e ai numerosi protocolli per la sicurezza e la legalità nel campo del commercio. Ultimi in ordine temporale, ha sottolineato Lamorgese, quelli sottoscritti pochi giorni fa dal ministro Alfano a Verona”.

2013/11/19 Protocollo Federdistribuzione

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Linee guida per lo sviluppo del commercio: ora un
impulso positivo dai lavori della Giunta. Semplificare
e superare la contrapposizione tra grandi e piccoli

Milano, 12 novembre 2013 – Le linee guida per lo sviluppo del commercio della Regione Lombardia discusse e approvate oggi in Consiglio Regionale lasciano il sapore amaro di una visione del sistema del commercio poco contemporanea, che individua ancora nella contrapposizione tra grandi e piccoli la chiave di lettura per interpretare le trasformazioni del territorio.

Ci saremmo aspettati  una forte spinta all’integrazione di esercizi di ogni dimensione all’interno delle diverse tipologie di polarità esistenti e programmabili, al di fuori di una contrapposizione che non ha più giustificazioni.

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Dati Istat sul commercio al dettaglio
Aumento Iva rischia di rallentare ancora i consumi.
Dalla Legge di Stabilità necessari più incentivi alla
crescita della domanda interna

Milano, 25 ottobre 2013 – I dati sul commercio al dettaglio pubblicati oggi dall’Istat mostrano un leggero aumento nel mese di agosto 2013 rispetto ad agosto 2012 pari al +0,2%. Il dato è imputabile principalmente ai prodotti alimentari, che segnano un +1,0%. Per i prodotti non alimentari si registra invece ancora un dato negativo: -0,4%.
Dall’inizio dell’anno la diminuzione si attesta al –2,2%, con l’alimentare a –1,2% e il non alimentare a –3,0%.
 
“L’andamento delle vendite al dettaglio di agosto segna la rottura di un trend che durava ormai ininterrottamente da oltre un anno – ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – Un dato che tuttavia rischia di essere completamente vanificato dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22% intervenuto da ottobre, che potrebbe causare un nuovo rallentamento nella dinamica dei consumi”.

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Lombardia: promozioni di autunno a grave rischio.
Una mancata occasione per offrire più convenienza
ai consumatori

Milano, 25 ottobre 2013“E’ molto probabile che anche per questo autunno non si potrà concretamente operare in Lombardia in un regime di piena liberalizzazione delle promozioni per il periodo antecedente i saldi. Verrà così a mancare un importante stimolo per i consumatori, poiché le famiglie non potranno godere della riduzione dei prezzi che gli sconti avrebbero comportato”. E’ questa la conclusione alla quale è giunta Federdistribuzione al termine della Conferenza permanente dei rappresentanti dell’Osservatorio del Commercio svoltasi il 23 ottobre, che avrebbe dovuto essere il momento decisionale di necessaria sintesi dopo un lungo lavoro di discussioni e analisi.

L’impianto normativo della Regione Lombardia, così come quello di molte altre Regioni, prevede che, per i prodotti oggetto di saldo, le promozioni siano vietate nei 30 giorni antecedenti le vendite di fine stagione e comunque dal 25 novembre al 31 dicembre. Nel 2012 la Regione liberalizzò le promozioni in fase sperimentale per un anno. Terminata questa sperimentazione nel mese di maggio 2013 è ritornata in vigore la legge che vieta le promozioni: da allora si sta discutendo su come regolare la materia. Nulla è successo per il periodo antecedente i saldi estivi e ora pare che anche per questo autunno sia difficile intervenire per modificare la norma attuale che impone il divieto promozionale.

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Federdistribuzione: recesso dagli attuali fondi sanitari integrativi

Milano – 30 settembre 2013 - Federdistribuzione, associazione datoriale di riferimento della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO), rende noto che, all’interno del percorso di definizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della DMO, è stato notificato il recesso dagli attuali fondi contrattuali di assistenza sanitaria integrativa dei dipendenti (fondi EST, QUAS e Sanimpresa). L’uscita sarà operativa dal 1° gennaio 2014.

Da tale data troverà applicazione una nuova copertura sanitaria allo scopo dedicata, che garantirà ai lavoratori del settore, in attesa della costituzione dei fondi contrattuali, medesime prestazioni.

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Dati Istat sul commercio al dettaglio
Federdistribuzione: l’incertezza fiscale frena
i consumi. Fare chiarezza con la legge di stabilità.

Milano, 26 settembre 2013 – I dati sul commercio al dettaglio pubblicati oggi dall’Istat mostrano un calo nel mese di luglio 2013 del -0,9% rispetto a luglio 2012. La riduzione è imputabile principalmente ai prodotti non alimentari, che segnano un decremento dell’ 1,6%. Per i prodotti alimentari si registra invece una lieve crescita: +0,2%.
Dall’inizio dell’anno la diminuzione si attesta al –2,6%, con l’alimentare a –1,6% e il non alimentare a –3,3%.

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Federdistribuzione: ordinanza TAR Lombardia su
ricorso Leroy Merlin conferma principi statali di
liberalizzazione

Milano, 12 settembre 2013 – Federdistribuzione si rallegra per il successo ottenuto dalla propria azienda associata Leroy Merlin nel ricorso effettuato al TAR Lombardia, in relazione alla moratoria dichiarata dalla Regione Lombardia per il periodo 27 giugno – 31 dicembre 2013 che ritardava il rilascio dell’autorizzazione relativa all’ampliamento del punto vendita di Solbiate Arno.

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Dati Istat sui prezzi al consumo
Federdistribuzione: inflazione ancora contenuta.
Non penalizzare i segnali positivi con inasprimenti fiscali

Milano, 30 agosto 2013 – I dati provvisori sull’inflazione per il mese di agosto diffusi oggi dall’Istat registrano una leggera diminuzione. Il tasso si attesta all’ 1,1% nel confronto con agosto 2012 rispetto all’ 1,2% di luglio. L’arresto del tasso di inflazione è dovuto principalmente ai beni alimentari che, nel confronto con agosto 2012, segnano un +2,7% (era +3,0% a luglio nel confronto con il mese precedente).
  
“Il tasso d'inflazione rimane contenuto e questo è un fatto importante -  commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione –  nelle ultime settimane si comincia a intravvedere qualche debole segnale positivo, come l'aumento del clima di fiducia di consumatori e imprese; la stessa abolizione per il 2013 dell’Imu sulla prima casa decisa dal governo darà un po’ di ossigeno alle famiglie. 

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Dati Istat sul commercio al dettaglio
Federdistribuzione: archiviare definitivamente
l’aumento dell’Iva

Milano, 28 agosto 2013 – I dati sulle vendite del commercio al dettaglio pubblicati oggi dall’Istat mostrano un calo nel mese di giugno 2013 del -3,0% rispetto a giugno 2012. I prodotti alimentari segnano un -2,9% mentre per il non alimentare si evidenzia un ulteriore -3,1% rispetto a giugno 2012. Dall’inizio dell’anno il calo si attesta al –3,0% con l’alimentare a –1,8% e il non alimentare a –3,5%.

“Sono ormai 12 mesi consecutivi che le vendite al dettaglio calano – ha commentato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – siamo di fronte a un fenomeno strutturale che colpisce duramente l’intero settore del commercio”.

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