Dati Istat sui prezzi al consumo
Federdistribuzione: il “carrello della spesa” nella
GDO frena l’inflazione.
E’ la benzina che traina i prodotti ad alta frequenza d’acquisto
Milano, 14 maggio 2012 – I dati definitivi di aprile diffusi oggi dall’Istat confermano il tasso di inflazione stabile (+ 3,3% rispetto ad aprile 2011) e l’aumento dei prezzi dei beni a maggior frequenza d’acquisto dello 0,4% su base mensile, con un tasso di crescita che si porta al +4,7% rispetto ad aprile 2011.
I prodotti ad alta frequenza di acquisto che cita l’Istat rappresentano un aggregato molto ampio. Infatti includono, oltre ai generi alimentari, le bevande alcoliche e analcoliche, i tabacchi, le spese per l’affitto, i beni non durevoli per la casa, i servizi per la pulizia e manutenzione della casa, i carburanti, i trasporti urbani, i giornali e i periodici, i servizi di ristorazione e le spese di assistenza. Tutti questi prodotti sono impropriamente definiti “carrello della spesa”.
L’aumento dei prezzi degli Alimentari e Bevande analcoliche, il cuore del vero carrello della spesa, è limitato in aprile al +2,4%, in calo rispetto al +2,5% di marzo.
“Quello che realmente traina l’inflazione e che impatta fortemente sui bilanci familiari sono i costi energetici (prima di tutto il carburante) che hanno raggiunto livelli preoccupanti - Ha dichiarato Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – La benzina segna un aumento del 3,2% rispetto a marzo 2012 e cresce su base annua del 20,9% (in accelerazione rispetto al 18,6% registrato lo scorso mese) e anche il gasolio incrementa del 20,5%.
Inoltre, parlando del vero carrello della spesa, la GDO continua a fare tutto il possibile per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e orientare la sua politica dei prezzi alla convenienza. Grazie alle marche private e alle promozioni i consumatori riescono a trovare alternative al carovita senza sacrificare la qualità”.
Ha concluso il presidente di Federdistribuzione.
Dati Istat sui prezzi al consumo
Federdistribuzione:
aumento dei prezzi dei carburanti, colpito il potere d’acquisto delle famiglie.
Milano, 30 aprile 2012 – I dati provvisori di aprile diffusi oggi dall’Istat registrano un tasso di inflazione stabile (+ 3,3% rispetto ad aprile 2011). Tuttavia i prezzi dei prodotti acquistati con maggior frequenza registrano un aumento dello 0,4% su base mensile con un tasso di crescita che si porta al 4,7%.
Dati Istat sul commercio al dettaglio
Federdistribuzione: vendite al dettaglio ferme. Ridare potere d’acquisto alle famiglie per tornare a crescere
Milano, 27 aprile 2012 – “I dati di febbraio sulle vendite al dettaglio diffusi oggi dall’Istat (+0,1% rispetto al febbraio 2011) segnalano una modesta ed effimera interruzione del calo dei consumi. Informazioni in nostro possesso provenienti da aziende associate indicano infatti un ulteriore riduzione delle vendite nel mese di marzo 2012”. Questo il commento di Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, ai dati ISTAT diffusi oggi sulle vendite al dettaglio.
Dati Istat sui prezzi al consumo
Federdistribuzione: prezzi ancora alti trainati dai
carburanti. Con l’aumento dell’Iva a regime ulteriore
incremento di 1,7 punti di inflazione
Milano, 30 marzo 2012 – I dati diffusi oggi dall’Istat segnalano un aumento dell’inflazione per il mese di marzo pari al +3,3% nei confronti del marzo 2011, incremento trainato ancora una volta dai rincari dei carburanti (benzina +18,6% e gasolio +22,5%) e dai loro effetti sull’intero sistema economico.
Dati Istat sui prezzi al consumo
Inflazione ancora alta, Federdistribuzione:
scongiurare l’aumento dell’Iva e rilanciare i consumi
Milano, 23 marzo 2012 – “Dopo che il 2011 si è chiuso con un calo dell’ 1,3% delle vendita al dettaglio, il 2012 comincia con un nuovo dato negativo (-0,8% rispetto all’anno scorso), confermando una grave situazione di crisi della domanda interna che è destinata a continuare anche nei prossimi mesi. Non vi sono infatti al momento spiragli che possano indurre all’ottimismo, considerando anche che solo da ora in avanti cominceranno concretamente a farsi sentire sui bilanci delle famiglie gli effetti delle manovre economiche varate dai governi nell’arco del 2011”. Questo il commento di Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, ai dati ISTAT diffusi oggi sulle vendite al dettaglio.
Dati Istat sulle vendite al dettaglio
Federdistribuzione: nel 2012 rischio prezzi alti e consumi in calo. Dopo la stagione delle riforme ora
una nuova fase orientata alla crescita
Milano, 13 marzo 2012 – I dati definitivi diffusi oggi dall’Istat confermano un aumento dell’inflazione per il mese di febbraio: +3,3% nei confronti di febbraio 2011. Questo dato è fortemente influenzato dalle voci “trasporti” (+7,5%) e “abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+7,2%), mentre i beni alimentari hanno registrato un +2,8% e l’abbigliamento +2,9%
Dati Istat sulle vendite al dettaglio
Federdistribuzione: quadro dei consumi
preoccupante. Un aumento dell’Iva metterebbe
ulteriormente a rischio il potere d’acquisto delle famiglie
Milano, 24 febbraio 2012 – La chiusura dell’anno 2011 vede un quadro complessivo negativo: le vendite di dicembre sono inferiori a quelle del 2010 del 3,7%. In particolare rileva l’Istat, nel confronto con dicembre 2010 le vendite dei prodotti alimentari diminuiscono dell’1,7% e quelle dei prodotti non alimentari del 4,4%. Prendendo in considerazione tutto l’anno 2011 il calo risulta pari all’1,3%, coinvolgendo sia la Grande Distribuzione (-0,9%) che i negozi più piccoli (-1,4%).
Liberalizzazione degli orari dei negozi
Il pronunciamento del Tar Lombardia sospende
la norma limitativa del comune di Milano
Milano, 10 febbraio 2012 – Il Tar Lombardia si è pronunciato oggi accogliendo le istanze di sospensione presentate da alcune imprese distributive nei confronti dell’ordinanza del comune di Milano che, in contrasto con le norme nazionali, prevedeva limitazioni alle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali operanti nell’area comunale.
Federdistribuzione-Ancc-Ancd su affermazioni ministro Catania: “Rimaniamo francamente stupiti dai contenuti e dai toni delle dichiarazioni del ministro. Pur ritenendo illegittima la norma, non abbiamo in alcun modo obiettato all’obbligatorietà del contratto scritto e dei termini di pagamento a tutela delle piccole imprese agricole e industriali. Non è questo il punto. L’art. 62, contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, così come impostato, fa piuttosto gli interessi di un’altra lobby: quella dei grandi gruppi industriali”.
Milano, 09 febbraio 2012 - “Leggiamo con stupore le affermazioni del ministro Catania raccolte oggi dalle agenzie a proposito dell’articolo 62 contenuto nel Decreto Liberalizzazioni. Pur ritenendo illegittima la norma, non abbiamo in alcun modo obiettato all’ obbligatorietà del contratto scritto e dei termini di pagamento a tutela delle piccole imprese agricole e industriali.
Liberalizzazioni degli orari dei negozi:
il pronunciamento del TAR della Toscana sospende
i provvedimenti limitativi
Milano – 08 febbraio 2012 - Apprendiamo il pronunciamento del Tar della Toscana in materia di orari dei negozi che ha accolto le istanze di sospensione presentate da alcune imprese distributive nei confronti di provvedimenti comunali che, emanati in contrasto con le norme nazionali, prevedevano limitazioni alle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali operanti nell’ambito del loro territorio.
Dati Istat sui prezzi al dettaglio
Federdistribuzione: inflazione ancora alta,
in questo scenario è impensabile un aumento dell’Iva
Milano, 03 febbraio 2012 – I dati pubblicati oggi dall’Istat registrano un tasso di inflazione ancora elevato (3,2% nel confronto gennaio 2012 su gennaio 2011).
“I dati di oggi confermano un quadro preoccupante: l’inflazione rimane alta e le famiglie continuano a perdere progressivamente potere d’acquisto - commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – i consumi sono in diminuzione (vendite al dettaglio Istat nel periodo gennaio-novembre 2011 in calo dell’ 1% rispetto all’anno precedente) e questo frena il rilancio del Paese”.
- Federdistribuzione è l’organismo di coordinamento e di rappresentanza della distribuzione commerciale moderna.
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Federdistribuzione riunisce e rappresenta, nelle sedi istituzionali, sindacali e comunitarie la maggioranza delle imprese distributive operanti nei settori alimentare e non alimentare che svolgono la propria attività attraverso le più innovative formule del commercio moderno.
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Le aziende aderenti alle sette Associazioni di Federdistribuzione hanno realizzato nel 2010 un giro d'affari di 87,9 miliardi di euro, con una quota pari al 68,2% del totale fatturato della Distribuzione Moderna Organizzata; hanno una rete distributiva di 44.650 punti vendita (comprensivi degli affiliati ad Assofranchising) e danno occupazione a circa 325.900 addetti. Rappresentano, infine, il 39,6% del valore dei consumi commercializzabili.









