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Si è svolto il 3 aprile a Roma, l'incontro " Agricoltura e moderna distribuzione: valore e valori ", organizzato da ADM (Associazione Distribuzione Modena) in collaborazione con Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad. Al centro dei lavori, la presentazione della ricerca di Nomisma "La filiera agroalimentare italiana. Formazione del valore e dei prezzi alimentari lungo la filiera" .

Di seguito il link per scaricare la ricerca e la relativa sintesi.

 

Scarica la ricerca:

Scarica la sintesi

 


 

COMUNICATI STAMPA

 

 

Dati Istat sul commercio al dettaglio

 

Federdistribuzione: estate drammatica per i consumi. Nella Legge di Stabilità misure per una incisiva politica di rilancio dei consumi

 

Milano, 24 ottobre 2014 – I dati pubblicati oggi dall'Istat relativi al mese di agosto 2014 mostrano ancora un calo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: il totale delle vendite al dettaglio indica un -3,1%, con l'alimentare a -3,7% e il non alimentare a -2,5%.

 

Dall'inizio dell'anno la flessione si attesta complessivamente al -1,3%: -0,6% per l'alimentare e -1,9% per il non alimentare.

“Il dato di agosto delle vendite al dettaglio conferma un'estate davvero drammatica per i consumi e per il mondo del commercio – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione - Un quadro che, sulla base delle informazioni a nostra disposizione, non sembra destinato a migliorare nei mesi successivi”.

 

Nei 3 mesi estivi (giugno, luglio e agosto) si registra infatti un peggioramento della tendenza con una diminuzione media mensile, rispetto al periodo corrispondente del 2013, del -2,4% per il totale delle vendite al dettaglio, del -2,9% per i prodotti alimentari e del -2,1% per i prodotti non alimentari.

 

“Preoccupa in particolare il fatto che per il secondo mese consecutivo, le vendite dei prodotti alimentari diminuiscano più velocemente rispetto a quelle dei prodotti non alimentari – continua Cobolli Gigli - Certamente questi ultimi hanno subito per primi l'impatto del minor potere d'acquisto dei consumatori, ma ora il calo delle vendite alimentari è un chiaro segnale che la crisi per le famiglie si sta aggravando, costringendole a fare economie e risparmi anche sui bisogni più essenziali”.

 

“Che stiano cambiando le abitudini d'acquisto è testimoniato anche da ciò che avviene all'interno dei prodotti non alimentari: se un tempo, a fronte di cali generalizzati, telefonia e prodotti di innovazione tecnologica mantenevano un andamento positivo, ora i dati di agosto mostrano come questi prodotti siano quelli con la diminuzione più significativa: una “passione” finita per necessità!”

 

“Il bisogno di una incisiva politica di rilancio della domanda interna diventa sempre più urgente e la Legge di Stabilità è l'occasione giusta per imprimere questa svolta. Diventa indispensabile che tutte le misure annunciate dal Governo siano inserite nella manovra e realizzate nelle dimensioni tali da poter realmente incidere su una situazione che, invece di migliorare, diventa ogni giorno più allarmante e contestualmente si risolva la questione aperta con la Russia, che ha provocato un preoccupante calo delle esportazioni. Ci auguriamo, infine, che questi dati sulla dinamica dei consumi siano uno spunto di riflessione per chi sta pensando a un futuro ulteriore aumento dell'Iva” conclude il Presidente di Federdistribuzione


 

Dati “Osservatorio Nazionale del commercio” - MISE

 

In crescita il numero degli esercizi commerciali nel primo semestre 2014 rispetto alla fine del 2013

 

Milano, 30 settembre 2014 – E' stato pubblicato oggi sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico l'aggiornamento al primo semestre 2014 dei dati relativi all'Osservatorio Nazionale del Commercio.

 

Le informazioni rese disponibili forniscono un quadro del numero complessivo di esercizi commerciali (in sede fissa e ambulanti) che cresce nel primo semestre del 2014 rispetto al 2013, passando da 945.509 unità di fine 2013 a 948.172 del giugno 2014.

 

All'interno di questo universo complessivo è da segnalare la crescita degli ambulanti, che hanno raggiunto nel giugno 2014 le 185.701 unità, con un incremento dell'1,7% rispetto a dicembre 2013. Sostanzialmente invariato invece il numero dei negozi in sede fissa.

 

Questi dati danno testimonianza di come la struttura del settore del commercio riesca a “tenere” anche in momenti difficili come quello che sta attraversando il Paese. A fronte dei molti negozi che chiudono, infatti, altrettanti ne aprono, spesso con assetto proprietario legato a persone straniere, come indicato nel recente studio della Fondazione Leone Moressa.

 

La crescita degli ambulanti è un altro indicatore dei mutamenti che sta attraversando il settore, laddove questa formula commerciale, operando nel rispetto delle leggi, riesce a incrociare i bisogni dei consumatori.

 

 


 

Dati Istat sui prezzi al consumo

 

Federdistribuzione: prezzi ancora sotto zero.

La Legge di Stabilità occasione per spezzare la spirale negativa “calo dei consumi – deflazione”

 

Milano, 30 settembre 2014 – I dati  provvisori per il mese di settembre 2014 diffusi oggi dall'Istat registrano un tasso complessivo di inflazione (beni + servizi), pari al -0,1% rispetto a settembre 2013. Per il secondo mese di fila il Paese si conferma in deflazione.

 

Il calo dei prezzi è particolarmente significativo nei “beni” che, complessivamente, a settembre 2014 segnano un -0,6% su settembre 2013. A trascinare su valori negativi l'intero comparto sono prevalentemente i beni energetici (-4,5%), ma anche gli alimentari non lavorati (prodotti freschi) calano oltre la media (-0,9% nel complesso, con frutta a -4,4% e verdura a -1,4%).

“I dati sui prezzi al consumo dell'Istat, per il secondo mese di fila sotto zero, testimoniano lo stallo in cui versa il Paese – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – la conferma della deflazione già registrata ad agosto è l'ulteriore indicatore che nulla si muove e siamo ancora lontani dall'avvio di una concreta ripresa”

 

“La domanda interna resta debole, come attestano i dati Istat delle vendite al dettaglio (-1,1% nei primi sette mesi dell'anno), e calo dei consumi e deflazione rappresentano una spirale negativa che deve essere spezzata”

 

“Il Paese ha bisogno di una scossa e la legge di stabilità che il Governo si appresta a varare deve essere considerata come “la grande occasione”. Il nostro auspicio è che possa contenere tutti gli impulsi economici necessari che, ridando potere d'acquisto ai cittadini, possano avviare il profondo cambiamento di cui l'Italia ha bisogno per tornare a crescere” c onclude il Presidente di Federdistribuzione.


 

 

 

Dati Istat sul commercio al dettaglio

 

Federdistribuzione: situazione dei consumi grave, ripresa ancora lontana. Un programma di riforme economiche per ridare fiducia alle famiglie

 

Milano, 25 settembre 2014 – I dati pubblicati oggi dall'Istat relativi al mese di luglio 2014 mostrano ancora un calo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: il totale delle vendite al dettaglio indica un -1,5%, con l'alimentare a -2,5% e il non alimentare a -1,0%.

 

Dall'inizio dell'anno la flessione si attesta complessivamente al -1,1%: -1,1% per l'alimentare e -1,1% per il non alimentare.

“Il dato di luglio delle vendite al dettaglio è una conferma che siamo ancora lontani dall'uscita dal tunnel e che la ripresa del Paese rimane un miraggio – commenta Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione – In particolare preoccupano i dati dei consumi di prodotti alimentari: il -2,5% è il segno che le famiglie stanno cercando economie e risparmi anche nei bisogni più essenziali”.

 

“Siamo sempre più convinti – continua Cobolli Gigli - che per risollevare l'Italia occorra in primo luogo stimolare la domanda interna e ridare fiducia alle persone attraverso un progetto di rilancio del Paese che sia concreto e credibile. Senza questa componente “psicologica” anche buone iniziative come gli 80 euro in busta paga non riescono a produrre effetti positivi”.

 

Confidiamo nella volontà di cambiamento che il Governo esprime attraverso le azioni in corso di pianificazione: riteniamo infatti indispensabile un programma di riforme economiche che affianchi quelle, pur necessarie, di tipo istituzionale, promuovendo liberalizzazioni e semplificazioni come principi guida di ogni intervento” conclude il Presidente di Federdistribuzione