Federdistribuzione:
estate 2010, negozi sempre aperti
Anche quest’anno le imprese della GDO garantiranno ad agosto il consueto servizio ai cittadini che rimarranno a Milano.
Milano, 28 luglio 2010 – Anche per l’estate 2010 le aziende aderenti a Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle imprese della Grande Distribuzione Organizzata, garantiranno l’apertura dei punti vendita per i giorni feriali, fornendo così un servizio completo e continuativo ai cittadini che, per necessità o per scelta, resteranno in città. Molti gli esercizi aperti anche la domenica.
Nel mese di agosto i Milanesi potranno infatti trovare aperti 247 negozi (170 alimentari e 77 non alimentari) tra Centri Commerciali, piccoli e grandi super, discount, grandi magazzini e superfici specializzate nei diversi
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ESTATE 2010
negozi sempre aperti
Veneto: un flop i saldi ritardati. Un danno per le imprese del commercio e un’opportunità persa per i cittadini
Milano, 21 luglio 2010 – “Si è rivelata un flop in Veneto la partenza ritardata dei saldi al 17 luglio”. Questa la valutazione di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza della Distribuzione Moderna Organizzata in Italia.
“Ad oggi le imprese distributive operanti nella Regione hanno registrato in luglio un giro d’affari decisamente inferiore rispetto a quello dell’anno scorso, valutabile mediamente intorno al 20% in meno, e non vi è alcun segnale che la situazione possa riequilibrarsi nei prossimi giorni”.
In questo quadro di consumi deboli e di difficoltà per l’intero settore distributivo, dove comunque i saldi nel resto del Paese hanno rappresentato una boccata d’ossigeno, perdere un’occasione così importante per dare un po’ di solidità ai bilanci aziendali rappresenta un danno estremamente grave, che peserà sui dati di fine anno aggravando una situazione già critica.
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Federdistribuzione:
sbagliato ridurre le aperture domenicali in Piemonte. Aprire un tavolo per valorizzare i centri urbani
Milano, 16 luglio 2010 – “Non possiamo che essere molto preoccupati per i propositi espressi dall’assessore Casoni sulla nuova legge regionale, che porterebbe ad una drastica riduzione delle aperture festive degli esercizi commerciali in Piemonte. Se davvero si vuole lavorare per valorizzare i centri urbani e salvaguardare il dettaglio di prossimità la strada non è quella di penalizzare la Distribuzione Moderna Organizzata, ma quella di avviare un grande progetto di ammodernamento del commercio, promuovendone una maggiore aderenza ai nuovi bisogni dei consumatori attraverso idee che guardino al futuro con innovazione e spirito di cambiamento. Federdistribuzione propone quindi l’apertura di un tavolo con questi obiettivi, insieme alle istituzioni e a tutte le altre parti coinvolte che abbiano a cuore le sorti della Regione”. Questa la posizione di Federdistribuzione, l’associazione che raggruppa la maggioranza delle aziende della Distribuzione Moderna Organizzata in Italia.
Se invece in Piemonte, come unico provvedimento, per la media e grande distribuzione ci si limitasse a passare dall’attuale regime di aperture domenicali all’applicazione del decreto Bersani dovremmo ipotizzare una diminuzione dell’occupazione di circa 900 unità nel mondo della Distribuzione Moderna Organizzata, alimentare e non alimentare, come conseguenza di una sensibile riduzione del fatturato e dell’attività complessiva del punto vendita. Un dato che non deve passare inosservato e che dovrebbe indurre a qualche riflessione, al pari di quanto accade per i problemi occupazionali di altri settori.
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Federdistribuzione:
una realtà del settore distributivo in Italia
diversa della diagnosi UE
Milano, 7 luglio 2010 - Federdistribuzione esprime la propria soddisfazione per il fatto che la relazione pubblicata della Commissione europea sull’esercizio di monitoraggio del settore distributivo(1) riconosce il significativo contributo della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) allo sviluppo del sistema economico e sociale dell’Europea.
La diagnosi effettuata della Commissione europea sulla “salute” del settore distributivo dimostra che, nonostante la persistenza di disfunzioni ed ostacoli al suo sviluppo, le aziende della DMO hanno contribuito alla modernizzazione del settore, ma anche e soprattutto alla lotta contro l’inflazione, offrendo prodotti e servizi sempre più a prezzi competitivi. La relazione sottolinea anche gli sforzi delle aziende a realizzare investimenti indirizzati tanto alla creazione di nuovi posti di lavoro quanto allo sviluppo dell’economia locale e nazionale.
“Federdistribuzione sostiene il lavoro della Commissione europea teso a eliminare gli ostacoli allo sviluppo del settore distributivo per renderlo più efficiente e sostenibile”, dichiara Paolo Barberini, Presidente di Federdistribuzione. “Ogni iniziativa della Commissione europea in questo senso dovrà favorire lo sviluppo della concorrenza, senza limitare la libertà d’azione delle imprese, cosa che finirebbe per indebolire ulteriormente il settore distributivo, già messo a dura prova dal trend negativo dei consumi.”
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- Federdistribuzione è l’organismo di coordinamento e di rappresentanza della distribuzione commerciale moderna.
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Federdistribuzione riunisce e rappresenta, nelle sedi istituzionali, sindacali e comunitarie la maggioranza delle imprese distributive operanti nei settori alimentare e non alimentare che svolgono la propria attività attraverso le più innovative formule del commercio moderno.
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Federdistribuzione, che aderisce a Confcommercio, si compone di otto associazioni nazionali che rappresentano un universo articolato di imprese e di multicanalità che si differenziano per dimensioni, forme distributive e merceologie trattate.
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Le aziende aderenti alle otto Associazioni di Federdistribuzione hanno realizzato nel 2008 un giro d'affari di 87,4 miliardi di euro, con una quota pari al 73,2% del totale fatturato della Distribuzione Moderna Organizzata; hanno una rete distributiva di 46.800 punti vendita (comprensivi degli affiliati ad Assofranchising) e danno occupazione a circa 333.000 addetti. Rappresentano, infine, il 39,6% del valore dei consumi commercializzabili.








