Arretramento preoccupante e imprese in difficoltà. Domanda interna debole: invertire la rotta con politiche espansive per i consumi

Milano, 31 gennaio 2020 – I dati Istat relativi alle stime preliminari del PIL per il 2019 registrano un -0,3 per il IV trimestre e un +0,2% per il progressivo dell’anno.

“I dati diffusi questa mattina dall’Istat confermano quello che era un risultato purtroppo annunciato da tempo: una inversione di tendenza della pur debole crescita economica che aveva caratterizzato gli ultimi trimestricommenta Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione –. Era dagli anni bui della seconda ondata della crisi (2011-2012) che non si registrava una variazione negativa così consistente (-0,3%). Ci troviamo dunque di fronte a un quadro complessivo preoccupante, soprattutto per quanto riguarda le imprese, il cui clima di fiducia è in calo (particolarmente nel commercio) e la produzione industriale rallenta.

“Da sottolineare il contributo negativo alla dinamica del PIL della domanda interna, a fronte di un aumento della componente estera – continua Gradara – La debolezza dei consumi delle famiglie è un freno costante allo sviluppo del Paese, un fattore che deve essere corretto con politiche coraggiose”.

“Archivieremo dunque il 2019 con un modesto +0,2% di PIL, rallentando significativamente rispetto al +0,8% dell’anno precedente. E il 2020 non appare molto migliore, con tutte le stime orientate verso un +0,5%, anche alla luce delle tensioni internazionali, legate alla guerra commerciale e le incognite dei dazi USA, unite alle possibili conseguenze di una Brexit ormai effettiva. In questo contesto sarà indispensabile per quest’anno ridare slancio ai consumi, attraverso politiche economiche espansive che ridiano potere d’acquisto alle famiglie e fiducia alle imprese”, conclude il presidente Gradara.

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