Domanda debole e fiducia in calo condizionano l’andamento dei prezzi. Serve un sostegno alla crescita

Milano, 28 giugno 2019 – I dati provvisori per il mese di giugno diffusi oggi dall’Istat registrano un tasso complessivo d’inflazione pari al +0,8% rispetto allo stesso mese del 2018.

“Non cambia a giugno lo scenario dei prezzi rispetto a quanto si sta verificando da tempo – commenta Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione –. L’inflazione complessiva è ferma al +0,8%, esattamente come il mese precedente, e l’inflazione di fondo rimane ancorata al +0,5%. Da sottolineare che l’indice relativo alla spesa abituale delle famiglie, quello dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, cresce solo dello 0,3%”.

“Il primo semestre dell’anno conferma dunque un quadro di bassa inflazione, che non supera in media l’1%, e rimarca la debolezza dei consumi interni, incapaci di sostenere la crescita del Paese e di dare un conseguente impulso alla dinamica dei prezzi – prosegue Gradara -. Questa situazione di stallo complessivo del Paese anche per il freno che le famiglie stanno imprimendo alla spesa è confermata dal clima di fiducia che nel mese di giugno ha registrato un nuovo picco negativo per le imprese e soprattutto per i consumatori, il cui calo di oltre 2 punti percentuali ha riportato il dato ai valori minimi di luglio 2017”.

 “Le famiglie sono particolarmente preoccupate per il futuro e questo si riflette nel fatto che ad un aumento dei redditi corrisponde un incremento della propensione al risparmio. La maggiore disponibilità economica non si traduce quindi in uno stimolo al sistema produttivo, ma in un comportamento “difensivo” che frena il Paese. Ora più che mai sono necessarie misure reali a sostegno della crescita che ripristinino un ciclo economico positivo”. conclude il Presidente di Federdistribuzione.

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