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Farm to fork: verso una filiera sostenibile in tutta europa

Le aziende della Distribuzione Moderna rivestono un ruolo fondamentale nella strategia Farm to Fork (Dal Campo alla Tavola) della Commissione europea, uno dei pilastri più importanti del European Green Deal, che mira a trasformare il sistema alimentare dell’UE, favorendo pratiche sostenibili lungo tutta la filiera per ridurre l’impronta ambientale e climatica di tutti gli attori e a migliorare l’alimentazione dei cittadini europei. La strategia ha, inoltre, l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema e garantire la sicurezza alimentare, la cui importanza si è resa ancora più evidente nel corso della pandemia di Covid19.

Per raggiungere questi ambiziosi risultati, la Commissione ha sviluppato un piano di azione che si articola in diverse iniziative, normative e non, che sono rivolte da un lato ad incoraggiare le aziende verso modelli di business sempre più responsabili dal punto di vista economico, sociale e ambientale, mantenendo e sostenendo, allo stesso tempo, la competitività; dall’altro ad indirizzare i consumatori verso un consumo alimentare sano e sostenibile, rendendolo accessibile a tutti.

Le aziende della Distribuzione Moderna, trovandosi in una posizione centrale nella filiera, rivestono un ruolo chiave nella gran parte delle iniziative. Per questa ragione, Federdistribuzione, in stretta collaborazione con EuroCommerce, ne segue l’evoluzione, dialogando con la Commissione in tutte le fasi dell’iter, per portare il punto di vista del settore, illustrare le esperienze già in corso, e contribuire così alla definizione delle proposte normative.

Di particolare interesse è l’elaborazione di un codice di condotta volontario, al momento in fase di lavorazione, per la definizione di buone pratiche commerciali e di marketing, indirizzate agli attori centrali della filiera alimentare. La stesura di questo codice, che dovrebbe essere pubblicato entro giugno 2021, vede un forte impegno delle associazioni di settore in costante dialogo con le istituzioni. In primo piano, anche l’iniziativa per migliorare il quadro del governo societario con l’introduzione dell’obbligo di integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali (due diligence). Nello stesso ambito, la revisione della legislazione del materiale a contatto col cibo e la promozione della riformulazione degli alimenti. Ruolo fondamentale della distribuzione anche nelle iniziative per incoraggiare un consumo alimentare sostenibile e agevolare il passaggio a regimi alimentari sani e accessibili a tutti, con particolare riguardo all’etichettatura nutrizionale, all’etichettatura di sostenibilità e alla riformulazione degli alimenti. Forte attenzione, inoltre, verso le nuove policy che saranno definite per la riduzione dello spreco alimentare, tra cui la revisione delle date di scadenza. Ma l’interesse del settore si rivolge anche alle azioni che incidono a monte della propria attività, come ad esempio l’attuale revisione delle normative sul benessere animale.

E’ importante segnalare come le imprese della Distribuzione Moderna siano già impegnate e attive da anni in tutti questi ambiti, in particolare con investimenti per lo sviluppo della propria marca privata, importante veicolo dei valori delle aziende, contribuendo alla transizione verso una maggiore sostenibilità della filiera e verso una migliore salubrità alimentare, al sostegno delle PMI e della produzione locale, tutte azioni totalmente in linea con le finalità della Farm to Fork. 

Federdistribuzione esprime il proprio sostegno agli obiettivi della strategia Farm to Fork, ponendo l’accento sulla necessità di non trascurare le esperienze già in atto, invitando anzi la Commissione europea a investire sulle iniziative avviate dalle imprese e a tenere conto della complessità del sistema della filiera, che richiede un impegno diffuso a ogni livello, affinché sia possibile raggiungere l’importante traguardo di una Europa a impatto climatico zero entro il 2050.

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