Prezzi, Federdistribuzione: serve senso di responsabilità da parte di tutta la filiera
Milano, 31 marzo 2026 – I dati diffusi dall’Istat relativi alle stime preliminari sui prezzi al consumo del mese di marzo evidenziano un indice generale di inflazione in risalita +1,7% su base annua e un carrello della spesa che segna su base tendenziale un +2,2%.
I dati diffusi dall’Istat segnano un andamento dell’inflazione leggermente in crescita rispetto ai mesi precedenti. Inoltre, il perdurare della crisi in Medio Oriente continua ad alimentare forti incertezze sul fronte dei prezzi dell’energia e dei carburanti, con il rischio che gli effetti possano portare nel prossimo futuro a una ulteriore accelerazione del trend inflazionistico.
In questo scenario caratterizzato dagli effetti della forte instabilità internazionale e da un sensibile calo di fiducia da parte dei consumatori, Federdistribuzione richiama tutti gli attori della filiera a un senso di responsabilità per evitare aumenti ingiustificati, che aggraverebbero il già debole andamento dei consumi.
Ribadendo che l’aumento dei prezzi a scaffale avviene solo in caso di aumento dei listini derivanti dalla produzione, le imprese del retail moderno saranno vigili di fronte a richieste ingiustificate di aumento dei listini dei beni di largo consumo. Continuerà quindi, attraverso tutti gli strumenti che garantiscono un’offerta di qualità e convenienza, l’impegno della distribuzione moderna a contrastare qualsiasi dinamica che possa tradursi in un aggravio non motivato dei costi per gli italiani.