Comunicati stampa 2022

Inflazione in aumento, aziende della Distribuzione sotto pressione

Milano, 31 maggio 2022 – I dati diffusi da Istat relativi ai prezzi al consumo di maggio confermano un’ulteriore crescita del tasso di inflazione: l’indice generale registra un rialzo del +6,9%. Anche il carrello della spesa segna una crescita del +6,7%. 
”Come avevamo ampiamento previsto, l’inflazione inizia a scaricarsi sul carrello della spesa nonostante lo sforzo da parte delle aziende della Distribuzione Moderna che in questi mesi hanno assorbito parte dei rincari per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie – commenta Carlo Alberto Buttarelli, Direttore Ufficio Studi e Relazioni con la Filiera di Federdistribuzione. “Nonostante questi aumenti l’inflazione all’acquisto per le nostre imprese è ancora mediamente tra i 2 e i 3 punti percentuali superiore a quella scaricata al consumo. Le nostre imprese si trovano però in uno stato di forte pressione, a causa degli aumenti energetici e dei listini, e non hanno più margini per sostenere questa situazione che rischia di  comprometterne la tenuta economica”. 
“Chiediamo al Governo di attuare con urgenza tutte le azioni necessarie a tutela dei consumi e delle famiglie, in particolare la riduzione dell’Iva sui prodotti di prima necessità, per evitare di accentuare una crisi dei consumi delle famiglie già in atto ed evidenziata dai dati Istat (-0,9% nel primo trimestre di quest’anno), crisi che potrebbe avere un effetto significativo sulla crescita del Paese”, prosegue Buttarelli. “Le aziende della Distribuzione Moderna, nonostante lo scenario in peggioramento, continueranno a venire incontro alle esigenze di risparmio e convenienza delle famiglie, sempre più in difficoltà, offrendo loro promozioni e valorizzando i prodotti a Marca del Distributore (MDD), che garantiscono ai consumatori il meglio delle eccellenze agroalimentari italiane, a prezzi convenienti e accessibili”.  

Milano, 31 maggio 2022 – I dati diffusi da Istat relativi ai prezzi al consumo di maggio confermano un’ulteriore crescita del tasso di inflazione: l’indice generale registra un rialzo del +6,9%. Anche il carrello della spesa segna una crescita del +6,7%. ”Come avevamo ampiamento previsto, l’inflazione inizia a scaricarsi sul carrello della spesa nonostante lo sforzo da parte delle aziende della Distribuzione Moderna che in questi mesi hanno assorbito parte dei rincari per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie – commenta Carlo Alberto Buttarelli, Direttore Ufficio Studi e Relazioni con la Filiera di Federdistribuzione. “Nonostante questi aumenti l’inflazione all’acquisto per le nostre imprese è ancora mediamente tra i 2 e i 3 punti percentuali superiore a quella scaricata al consumo. Le nostre imprese si trovano però in uno stato di forte pressione, a causa degli aumenti energetici e dei listini, e non hanno più margini per sostenere questa situazione che rischia di comprometterne la tenuta economica”. “Chiediamo al Governo di attuare con urgenza tutte le azioni necessarie a tutela dei consumi e delle famiglie, in particolare la riduzione dell’Iva sui prodotti di prima necessità, per evitare di accentuare una crisi dei consumi delle famiglie già in atto ed evidenziata dai dati Istat (-0,9% nel primo trimestre di quest’anno), crisi che potrebbe avere un effetto significativo sulla crescita del Paese”, prosegue Buttarelli. “Le aziende della Distribuzione Moderna, nonostante lo scenario in peggioramento, continueranno a venire incontro alle esigenze di risparmio e convenienza delle famiglie, sempre più in difficoltà, offrendo loro promozioni e valorizzando i prodotti a Marca del Distributore (MDD), che garantiscono ai consumatori il meglio delle eccellenze agroalimentari italiane, a prezzi convenienti e accessibili”.

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