Celiachia

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Federdistribuzione auspica che si arrivi a un sistema unico a livello nazionale basato sul modello già adottato in Lombardia ed in Piemonte, al fine di consentire ai cittadini celiaci la fruizione del budget mensile con modalità semplificate e standardizzate. Ciò potrà avvenire caricando direttamente l’importo sulla tessera sanitaria e rilasciando un codice personale associato alla stessa, valido su tutto il territorio nazionale e utilizzabile in tutti i punti vendita della GDO interessati.

Il Sistema Sanitario Nazionale prevede particolari forme di tutela per le persone affette da malattia celiaca, tra cui l’erogazione gratuita dei prodotti entro un tetto di spesa.

Attualmente, l’applicazione di tale normativa a livello regionale avviene con modalità estremamente disomogenee. A tal proposito anche l’Antitrust, facendo seguito a una denuncia pervenuta da parte del Centro Tutela Consumatori Utenti, ha formulato alcune osservazioni in merito alle modalità di erogazione gratuita, a favore dei soggetti che soffrono di celiachia, dei prodotti alimentari senza glutine, adottate dalle singole Regioni nel territorio italiano, evidenziando come in alcune di esse ancora non sia consentito l’utilizzo del contributo pubblico per l’acquisito di prodotti senza glutine, presso canali diversi dalle farmacie, determinando quindi una ingiustificata restrizione della concorrenza.

L’Antitrust ha quindi invitato tutte le Regioni a provvedere affinché sia consentita un’effettiva spendibilità del contributo statale anche nei negozi specializzati, nelle parafarmacie e nei punti vendita della GDO, eliminando le criticità concorrenziali evidenziate.

In tale contesto alcune Regioni italiane (Lombardia e Piemonte) hanno già avviato l’implementazione di un nuovo sistema per la distribuzione dei prodotti in questione.

Tale sistema prevede, tra l’altro, una gestione centralizzata degli assistiti celiaci con piena circolarità all’interno della Regione, la fruizione del budget mensile dei cittadini celiaci estesa a esercizi di diversa natura e in particolare a tutti i punti vendita della GDO presenti sul territorio e l’applicazione di un processo ”dematerializzato”, attraverso la distribuzione ai cittadini affetti da celiachia di un codice personale che, associato alla Carta regionale dei servizi, permette l’attestazione dell’erogazione.

Il codice, associato alla tessera sanitaria, da digitarsi al momento dell’utilizzo della stessa negli appositi terminali elettronici dei punti vendita, consente quindi l’attestazione dell’avvenuta erogazione di prodotti senza glutine sostituendo ogni altra documentazione attualmente prevista.

Federdistribuzione ha partecipato attivamente al percorso di avvio e consolidamento del sistema lombardo e piemontese, attraverso un confronto operativo con le amministrazioni regionali e gli altri operatori coinvolti.  E’ in corso un’attività di approfondimento e di confronto anche con Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lazio e Friuli Venezia Giulia per facilitare e promuovere l’adozione delle modalità sopra descritte nei relativi territori di competenza.

Federdistribuzione sta quindi monitorando la situazione in tutte le regioni italiane: l’auspicio è che si possa arrivare a breve a un sistema unico a livello nazionale basato sui principi del modello già avviato e funzionante in Lombardia ed in Piemonte.