Celiachia

sintesisviluppoposizione

Sintesi

L’implementazione a livello regionale delle forme di tutela previste del SSN per le persone affette da malattia celiaca risulta ad oggi parziale e disomogenea.
Un sistema già attivo in alcune regioni italiane prevede, tra l’altro, una gestione centralizzata degli assistiti celiaci con piena circolarità all’interno della Regione, la fruizione del budget mensile dei cittadini celiaci estesa a esercizi di diversa natura, e in particolare a tutti i punti vendita della GDO presenti sul territorio, e l’applicazione di un processo ”dematerializzato”, attraverso la distribuzione ai cittadini affetti da celiachia di un codice personale che, associato alla Carta regionale dei servizi, permette l’attestazione dell’erogazione.
E’ inoltre in fase di presentazione da parte di Scelta Civica un disegno di legge sul tema finalizzato a garantire il miglior servizio possibile ai cittadini celiaci, venendo incontro ai loro bisogni e alle loro necessità. Il disegno prevede, tra i vari interventi, l’assegnazione a ciascun malato di un codice che consenta consente l’attestazione dell’avvenuta erogazione di prodotti senza glutine, sostituendo ogni altra documentazione attualmente prevista.

Il Sistema Sanitario Nazionale prevede particolari forme di tutela per le persone affette da malattia celiaca, tra cui l’erogazione gratuita dei prodotti entro un tetto di spesa.

Attualmente, l’applicazione di tale normativa a livello regionale avviene con modalità estremamente disomogenee. Alcune Regioni italiane hanno recentemente avviato, e altre stanno cominciando a farlo, l’implementazione di un nuovo sistema per la distribuzione di tali prodotti che prevede, tra l’altro una gestione centralizzata degli assistiti celiaci con piena circolarità all’interno della Regione, la fruizione del budget mensile dei cittadini celiaci estesa a esercizi di diversa natura e in particolare a tutti i punti vendita della GDO presenti sul territorio e l’applicazione di un processo ”dematerializzato”, attraverso la distribuzione ai cittadini affetti da celiachia di un codice personale che, associato alla Carta regionale dei servizi, permette l’attestazione dell’erogazione.

A tal proposito è in fase di presentazione da parte di Scelta Civica un disegno di legge sul tema dell’erogazione dei prodotti senza glutine, finalizzato a garantire il migliore servizio possibile ai cittadini affetti da celiachia, venendo incontro ai loro bisogni ed alle loro necessità, anche indipendentemente dal territorio in cui si trovano.

In particolare, al fine di consentire ai cittadini celiaci la fruizione del budget mensile e la sua libera spendibilità su tutto il territorio italiano, il disegno di legge in questione, sulla base del sistema già avviato in Regione Lombardia, stabilisce che agli stessi venga rilasciato un codice personale valido su tutto il territorio nazionale.

Tale codice, associato alla tessera sanitaria e da digitarsi al momento dell’utilizzo della stessa negli appositi terminali elettronici dei punti vendita, consente l’attestazione dell’avvenuta erogazione di prodotti senza glutine, sostituendo ogni altra documentazione attualmente prevista. Il ddl prevede che la procedura univoca a livello nazionale ai fini dell’implementazione e del funzionamento del sistema proposto venga regolata da un successivo decreto attuativo del Ministero della Salute.

Così come previsto nel testo del disegno di legge, Federdistribuzione auspica che si arrivi a un sistema unico a livello nazionale basato sul modello adottato in Lombardia.

Si segnala, inoltre, che l’Antitrust, facendo seguito a una denuncia pervenuta da parte del Centro Tutela Consumatori Utenti, ha formulato alcune osservazioni in merito alle modalità di erogazione gratuita, a favore dei soggetti che soffrono di celiachia, dei prodotti alimentari senza glutine, adottate dalle singole Regioni nel territorio italiano, evidenziando come in alcune di esse ancora non sia consentito l’utilizzo del contributo pubblico per l’acquisito di prodotti senza glutine, presso canali diversi dalle farmacie, determinando quindi una ingiustificata restrizione della concorrenza.

L’Antitrust ha inviato a tutte le Regioni una comunicazione ufficiale con la quale, da un lato, sottolinea l’importanza di una effettiva spendibilità del contributo statale anche nei negozi specializzati, nelle parafarmacie e nei punti vendita della GDO e, dall’altro, invita le Regioni stesse a comunicare le determinazioni assunte con riguardo alle criticità concorrenziali evidenziate.

Posizione FD

Federdistribuzione auspica che si arrivi a un sistema unico a livello nazionale basato sul modello adottato in Lombardia, al fine di consentire ai cittadini celiaci la fruizione del budget mensile con modalità semplificate e standardizzate. Ciò potrà avvenire caricando direttamente l’importo sulla tessera sanitaria e rilasciando un codice personale associato alla stessa, valido su tutto il territorio nazionale e utilizzabile in tutti i punti vendita della GDO interessati.