Semplificazioni

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Sintesi

L’eccessivo peso della “burocrazia” non solo comporta un pesante aggravio di tempo e denaro per le aziende ma, al contempo, ne limita anche la crescita e l’efficienza: occorre rendere più fluidi i rapporti tra soggetti, per recuperare tempi e risorse da dedicare ad attività che possano creare valore.
Sono quindi indispensabili interventi concreti per una maggiore efficacia della pubblica amministrazione e per una concreta semplificazione del quadro normativo, con un’attenzione particolare agli adempimenti di carattere fiscale e ai controlli alle imprese; relativamente a quest’ultimi, in particolare, si ritiene opportuno creare un sistema di gestione basato sul rispetto delle Linee Guida della Conferenza Unificata Stato/Regioni.

Il tema delle semplificazioni rappresenta uno degli argomenti maggiormente discussi negli ultimi tempi: serve meno burocrazia e più semplificazione per una maggiore efficienza di sistema. E’ necessario rendere più fluidi i rapporti tra soggetti, per recuperare tempi e risorse da dedicare ad attività che possano creare valore. In ottica di maggiori semplificazioni, risulta fondamentale che i controlli sulle imprese si svolgano in coerenza con le linee guida approvate dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Per svolgere le pratiche amministrative, le imprese e le famiglie sono costrette a dedicare rilevanti risorse in termini di costi, oneri e tempi. Le decisioni del Governo negli ultimi anni sui termini di pagamento per i debiti della Pubblica Amministrazione rappresentano un provvedimento che può contribuire a ridare fiato alle imprese e a portare in Italia nuovi investimenti dall’estero.

Con particolare riferimento agli oneri burocratici che gravano sulle aziende, occorre sottolineare che la riduzione di tali oneri rappresenta un fattore chiave per liberare risorse e dare un nuovo impulso alla produttività e alla competitività delle imprese senza incrementare la spesa pubblica.

Una delle raccomandazioni formulate dalla Commissione europea all’Italia riguarda proprio la de-burocratizzazione e la semplificazione. Sono quindi indispensabili interventi concreti per una maggiore efficienza della pubblica amministrazione e per una concreta semplificazione del quadro normativo, in modo da rendere il sistema amministrativo e burocratico più efficiente, trasparente e vicino a cittadini e imprese.

Un tema molto discusso di recente è quello delle semplificazioni degli adempimenti di carattere fiscale: è necessaria una tempestiva riforma che restituisca potere d’acquisto alle famiglie e competitività alle imprese; il sistema fiscale in Italia è opprimente sia per le imprese sia per le persone.

Occorre avviare un progetto che, recuperando risorse dalla lotta all’evasione, dalla tassazione dei capitali all’estero e dalla razionalizzazione dei benefici fiscali, consenta un abbassamento significativo del cuneo fiscale, per restituire competitività alle nostre imprese nel confronto internazionale, distribuendone i vantaggi tra aziende e lavoratori.

Quanto, invece, al tema della semplificazione e razionalizzazione dei controlli sulle imprese, è opportuno ricordare che tali controlli, nel caso in cui siano sovrapposti tra loro, non coordinati e svolti da molteplici organi diversi, rallentano gravemente o impediscono del tutto il normale svolgimento delle attività delle aziende, aggravando i costi sia per lo Stato che per le aziende.

Capita di sovente che gli enti che effettuano i controlli non siano tra loro coordinati, pertanto, una stessa impresa può subire più verifiche della stessa natura da parte di diverse Autorità che si sovrappongono, dettando anche prescrizioni finali differenti. A titolo esemplificativo, si evidenzia come nei controlli ambientali, possano intervenire il Comando della tutela per l’ambiente dei Carabinieri, il Nucleo anti-sofisticazioni sempre dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, l’Arpa, le Asl e la Polizia Municipale.

È quindi opportuno estendere a tutte le categorie di imprese quanto già previsto per quelle agricole (art. 1 del d.l. n. 91/2014, c.d. Decreto competitività, convertito in legge n. 116/2014), ossia un sistema di gestione dei controlli basato sul rispetto delle Linee Guida della Conferenza Unificata Stato/Regioni del febbraio 2013 (ai sensi dell’art. 14 del d.l. n. 5/2012 – Decreto Semplificazioni – convertito in legge n. 35/2012), che possa concretamente contribuire alla razionalizzazione e semplificazioni delle attività di verifica, permettendo alle imprese di liberare risorse da utilizzare per il rilancio e la competitività dell’attività propria dell’impresa medesima.

Posizione FD

È necessario che si provveda rapidamente a snellire gli oneri burocratici a carico di imprese e famiglie. La Pubblica Amministrazione deve diventare un alleato delle imprese e dei cittadini, non un avversario da temere o dal quale fuggire. Serve meno burocrazia e più semplificazione per una maggiore efficienza di sistema.