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Sintesi

Il settore della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) è stato pesantemente coinvolto negli ultimi anni nella gestione della raccolta a titolo gratuito dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche). Dal 2010, infatti, per i commercianti vige l’obbligo del ritiro del RAEE contestualmente all’acquisto di un nuovo apparecchio della stessa tipologia (cd “ritiro uno contro uno”); dal 2014 è stato inoltre introdotto l’obbligo di ritiro di apparecchi di piccolissime dimensioni anche senza l’acquisto da parte del consumatore di un apparecchio equivalente (cd “ritiro uno contro zero”).
Per poter fornire un adeguato servizio, la DMO ha bisogno di regole semplificate che non snaturino l’attività propria dei distributori, che non è certamente quella di raccogliere o gestire rifiuti provenienti da soggetti terzi ma quella di vendere beni e servizi.

Il settore della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) è stato pesantemente coinvolto negli ultimi anni nella gestione della raccolta a titolo gratuito dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche). La gestione dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) da parte del mondo della distribuzione è infatti una lunga storia che in Italia ha avuto diverse tappe importanti.

Nel mese di giugno 2010 è entrato definitivamente in vigore l’obbligo per il commerciante di ritirare gratuitamente l’apparecchiatura elettrica o elettronica dismessa dal consumatore (RAEE) contestualmente all’acquisto di un nuovo apparecchio della stessa tipologia (cd “ritiro uno contro uno”).

Nel marzo 2014, con il Decreto legislativo n. 49, è stato previsto l’obbligo, per i distributori con superficie di vendita al dettaglio di AEE di almeno 400 mq, di effettuare all’interno dei locali del proprio punto vendita o in prossimità immediata di essi, la raccolta a titolo gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei domestici conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente (cd “ritiro uno contro zero”). Tale attività di raccolta può essere effettuata, in via facoltativa, anche dai distributori con superficie di vendita al dettaglio di AEE inferiore a 400 mq.

Nel Regolamento attuativo di questo Decreto Legislativo (pubblicato nel luglio 2016) sono state definite modalità semplificate per lo svolgimento di tale attività, superando elementi che rischiavano di disincentivare la raccolta “uno contro zero”, con particolare riferimento a quegli operatori distributivi che, non avendo i requisiti dimensionali previsti dalla normativa, non hanno l’obbligo di raccolta ma solo l’eventuale facoltà.

Occorre tuttavia proseguire nel cammino già avviato al fine di perseguire un’ulteriore razionalizzazione e semplificazione del sistema, tenendo conto delle problematiche rilevate in questi anni dai diversi comparti della filiera nella gestione di questi rifiuti. Per quanto concerne in particolare la distribuzione, ciò consentirebbe una migliore gestione dei RAEE nei punti vendita e nei luoghi di raggruppamento e quindi darebbe la possibilità di fornire un servizio sempre più efficiente ai consumatori.

Con l’introduzione dell’obbligo per il distributore del ritiro “uno contro zero” è stato peraltro confermato il riconoscimento del ruolo del settore distributivo, al quale viene richiesto un ulteriore sforzo per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi comunitari di raccolta. In generale è quindi fondamentale prevedere una gestione sempre più semplificata del sistema che eviti di snaturare l’attività propria dei distributori, che non è certamente quella di raccogliere o gestire rifiuti provenienti da soggetti terzi ma quella di vendere beni e servizi.

Posizione FD

Dopo la pubblicazione del decreto attuativo che disciplina le modalità di raccolta “uno contro zero”, Federdistribuzione ritiene sia necessario proseguire nel cammino avviato, al fine di perseguire un’ulteriore razionalizzazione e semplificazione del sistema. Ciò al fine di consentire una migliore gestione dei RAEE nei punti vendita e dare la possibilità di fornire un servizio sempre più efficiente ai consumatori.