PIL fermo, occupazione in calo e inflazione debole. Il Paese è in stallo.

Milano, 30 agosto 2019 – “Non arrivano buone notizie dai dati Istat di oggi. Il PIL è fermo nel secondo trimestre del 2019, come sostanzialmente sta accadendo da oltre un anno – si osserva in Federdistribuzione –; i dati sull’occupazione di luglio 2019 mostrano un segno meno; l’inflazione rimane bassa e allineata ad agosto 2019 agli ultimi valori, pari al +0,5%. Per quest’ultima si tratta dell’indicazione più bassa, insieme a quella del mese precedente (+0,4%), degli ultimi tempi, pari a circa un terzo della dinamica della seconda parte del 2018 e alla metà dei primi mesi di quest’anno. A riprova della debolezza della domanda, incapace di sostenere la crescita del Paese e di dare un conseguente impulso allo sviluppo dei prezzi. Nei dati trimestrali Istat conferma infatti una crescita zero dei consumi delle famiglie e un conseguente contributo nullo all’evoluzione del PIL”.

“Il Paese è in una situazione di stallo che ci preoccupa molto in particolare per ciò che riguarda i consumi, senza i quali è impossibile avviare un percorso di ripresa. Questo quadro di stagnazione crea inoltre maggiore incertezza per il futuro su consumatori e imprese, alimentando un ulteriore freno per consumi e investimenti”.

“E’ fondamentale rompere questa pericolosa deriva, innanzitutto evitando interventi che possano peggiorare lo scenario, come sarebbe l’applicazione delle clausole di salvaguardia e i conseguenti aumenti dell’Iva, ma varando al contempo misure in grado di produrre una scossa, anche per non trovarci in condizioni ancora peggiori a causa di un deterioramento del panorama internazionale e dei sui effetti sul nostro sistema economico”, è la conclusione di Federdistribuzione. 

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