Ridurre lo spreco è impegno etico delle aziende distributive

Milano, 4 febbraio 2019 – Domani, 5 febbraio, si celebra la giornata nazionale contro lo spreco alimentare. “Un tema di grande attualità e sensibilità, che le imprese associate a Federdistribuzione hanno affrontato da tempo e sul quale sono molto attive” dichiara Claudio Gradara, Presidente di Federdistribuzione.

In Italia, secondo uno studio del Politecnico di Milano, si producono ogni anno 5,6 milioni di tonnellate di cibo in eccesso. Di queste meno del 10% viene recuperato attraverso donazioni per le persone bisognose. Il resto è spreco: una quantità che corrisponde al 15,4% della totalità dei consumi alimentari degli italiani.

Le imprese distributive lavorano su più ambiti per ridurre eccedenze e sprechi: nelle relazioni con i fornitori per ottimizzare gli acquisti in caso di promozioni, lanci, stagionalità e introducendo nuove tecnologie; nella supply chain e logistica, aumentando gli acquisti su piazza e cercando efficienza per velocizzare la rotazione delle merci; nel miglioramento delle analisi delle vendite, utilizzando strumenti sempre più sofisticati per capire i bisogni dei consumatori; nell’implementazione di nuove iniziative per promuovere la vendita dei prodotti vicini a scadenza.

“Ogni anno la distribuzione dona 65.000 tonnellate di cibo. E’ molto, ma si potrebbe fare di più, se si riuscissero a superare gli impegni burocratici che ancora frenano le donazioni. Un significativo passo avanti in questo senso è stato fatto con la cosiddetta Legge Gadda del 2016, che ha introdotto importanti semplificazioni. Un’accelerazione potrebbe però arrivare se le amministrazioni comunali introducessero sconti nella tariffa dei rifiuti per i soggetti che donano, riconoscendo un vantaggio a chi rende operativo il circolo virtuoso ‘più donazioni, meno rifiuti, meno costi per la collettività’” conclude Gradara.

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