Vendite ancora in frenata. Immediato sostegno ai consumi e iniezione di fiducia per innescare la ripresa.

Milano, 8 settembre 2020 – I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di luglio 2020 registrano un -7,2% rispetto a luglio 2019 nelle vendite a valore. L’alimentare perde l’1,1% mentre il non alimentare diminuisce del -11,6%

“I dati relativi alle vendite al dettaglio del mese di luglio, diffusi questa mattina dall’Istat parlano chiaro: assistiamo a un ulteriore rallentamento dei consumi – osserva il Presidente di Federdistribuzione Claudio Gradara -. Sul fronte non alimentare la flessione si conferma consistente per settori come l’abbigliamento, dove il crollo delle vendite raggiunge il picco del -27,9% ma anche per prodotti di profumeria e per la cura della persona. Rispetto allo scorso anno è mancata la spinta dei saldi estivi, dei quali avremo un termometro più preciso il prossimo mese; tuttavia i primi indicatori registrano segnali timidi di fronte alle vendite di fine stagione”.

“La flessione sull’alimentare è invece imputabile anche alla mancanza dei turisti stranieri, in particolar modo nelle città d’arte e alle variazioni climatiche che hanno in parte condizionato alcune tipologie di prodotto – prosegue Gradara -. Un trend comunque altalenante che conferma le nostre stime e ci porterà a fine anno a una variazione nulla sul 2019”.

“Le preoccupazioni relative al proprio stato personale e le incertezze economiche per il futuro, unite a una riduzione diffusa del potere d’acquisto continuano a frenare i consumatori che mantengono un atteggiamento prudente e rinviano gli acquisti non necessari. Per invertire questa rotta occorre lavorare non solo su azioni dirette a sostegno dei consumi ma anche sul “fattore fiducia” che deve essere rialimentato con un piano strutturale che preveda misure lungimiranti e di ampio respiro”, conclude Gradara.

Categoria: Comunicati stampa, Comunicati stampa 2020 | Tag: .